Inside out 2

USA 2024, Pixar Disney
regia di Kelsey Mann

Riley Anderson affronta la pubertà e nuove emozioni arrivano a turbare l’equilibrio della ragazzina, portandola anche a vivere un’attacco di panico…

Ho preferito il secondo capitolo al primo, che come scrissi all’epoca mi sembrava un’opera un po’ troppo intellettualmente compiaciuto, mentre il sequel mi sembra aver raggiunto, anche in fase di scrittura, un perfetto equilibrio tra mente e cuore: le esperienze di Riley sono capitate a tutti e trascendono il periodo adolescenziale: l’accettazione sociale, la paura della solitudine, la necessità di riuscire sono esigenze transgenerazionali che riguardano ogni spettatore.

Ho trovato molto interessante anche la rappresentazione dell’universo mentale, nel primo capitolo forse era più creativo culminando nel capolavoro visivo dell’area del pensiero astratto mentre in Inside out 2 il disegno resta più omogeneo ma in grado di spiegare bene i processi mentali e la costruzione del proprio io interiore.

Che l’attenzione sia tutta per Ansia lo dimostra anche il disegno: la nuova protagonista che contende il comando a Gioia è un bislacco esserino arancione ben diverso dal tratto tipicamente umano che contraddistingue le altre emozioni: tutta la mia simpatia va a Ennui e le sue pose dinoccolate. Continua lo strano incrocio con Follemente visto che Ansia è doppiata da Pilar Fogliati.

I sospiri del mio cuore

Isospiridelmiocuore Mimi o sumaseba
(titolo internazionale Whisper of the Heart)
Giappone 1995
sceneggiatura di Hayao Miyazaki
regia di Yoshifumi Kondō

Shizuku è una quattordicenne con un grande amore per la lettura e nota che sulla scheda di prestito dei libri scelti in biblioteca ricorre spesso un nome, Amasawa. Un giorno seguendo un gatto che viaggia tranquillamente in metropolitana, Shizuko scopre il negozio di un antiquario che la affascina moltissimo. Amasawa è il nipote dell’antiquario e tra i due ragazzi nasce l’amore ma Seiji andrà a Cremona per mettesi alla prova come liutaio e anche Shizuku decide di confrontarsi con la propria passione per i libri e scrivere il primo romanzo..

I sospiri del mio cuore è l’unico lungometraggio dello Studio Ghibli diretto da  Yoshifumi Kondō, pupillo di Miyazaki, morto prematuramente. La sceneggiatura del film è del maestro dell’animazione giapponese e possiamo ritrovare alcuni temi caratterizzanti la sua teoretica, in particolare quello della dedizione al lavoro che torna dominante nella sua ultima pellicola, Si alza il vento.
Ispirato a un manga di Aoi Hiiragi, il film è un’indagine molto acuta dell’adolescenza: i primi amori, la necessità di capire quale strada intraprendere nella vita.. La tipica attenzione dello Studio Ghibli alla natura rispecchia il gioco d’emozioni adolescenziale nella mutevolezza del cielo, che passa dalla pioggia battente a squarci di sereno.
La colonna sonora ha la peculiarità di giocarsi tutta su Take Me Home, Country Roads di John Denver: all’inizio del film la sentiamo nella versione americana cantata da Olivia Newton-John, poi torna in italiano come traduzione che Shizuku fa dall’inglese adeguando il testo alla tematica del film e storpiandola per gioco anche in Concrete Road; infine la sentiamo in giapponese durante i titoli di coda.
L’elemento fantastico è affidato a Baron, bambola di gatto che colpisce profondamente Shizuko tanto da ispirarle l’esordio letterario. Baron e Muta, il randagio che viaggia in metropolitana saranno i protagonisti de La ricompensa del gatto, anime diretto nel 2002 da Hiroyuki Morita sempre per lo Studio Ghibli e che torna nelle sale cinematografiche oggi e domani.