GB 1986
con Eddie O’Connell, Patsy Kensit, David Bowie, James Fox, Ray Davies, Eve Ferret, Steven Berkoff, Lionel Blair, Chris Pitt, Graham Fletcher-Cook, Mandy Rice-Davies, Tony Hyppolite, Anita Morris, Sade Adu, Bruce Payne, Ronald Fraser, Carmen Ejogo, Sandie Shaw
regia di Julian Temple
Londra 1958: mentre nasce la Swinging London il giovane fotografo Colin è innamorato di Crepe Susette ma la ragazza pensa più alla carriera che all’amore e si sposa con il sarto della regina Henley of Mayfair. Anche Colin per ripicca pensa solo alla carriera e inizia a lavorare per Vendice Partners salvo scoprire che l’uomo è dietro alla speculazione edilizia che investe la zona malfamata di Notting Hill dove il fotografo abita con il suo amico di colore. Anche lo stilista marito di Crepe Suzette è coinvolto nell’affare talmente losco da fomentare i suprematisti bianchi per allontanare le persone di colore dal quartiere: le tensioni razziali esplodono con violenza ma fanno ritrovare Colin e Crepe Suzette.
Tratto dal romanzo omonimo di Colin MacInnes, Absolute Beginners segna il debutto nel lungometraggio del re dei videoclip anni ’80, Julian Temple. Il film presentato fuori concorso a Cannes 1986 si rivelò piuttosto deludente anche perché il battage pubblicitario che ne anticipava l’uscita era stato martellante dato i nomi di spicco in campo musicale che partecipavano al cast e negli anni il film è diventato un cult proprio per la presenza di Sade e David Bowie e la colonna sonora composta dai gruppi più cool della scena pop inglese del periodo.
Il film è oggettivamente un po’ noioso: ci sono troppe cose perché l’attenzione del pubblico si focalizzi anche sono sulla storia d’amore dei due protagonisti che resta appena abbozzata; più che un musical Absolute beginners è un lunghissimo videoclip di cui mantiene il principio fondante: importa poco la storia, il messaggio dev’essere veicolato dalla bellezza delle immagini e la musica.
Il film è infatti coloratissimo e girato con virtuosismi che ricordano lo stile sperimentale dei film inglesi degli anni ’60 a conferma che gli anni ’80 sono figliazione diretta di quel periodo e il vero oggetto della critica della pellicola.
Gli spunti sociali sono anche interessanti: i teen ager che finalmente conquistano il mondo sono in realtà visti come un’ulteriore bacino di clientela per scaltri venditori: anche il nuovo complesso residenziale che dovrebbe sorgere a Notting Hill è pensato per i giovani sposi, parola di Vendice Partners, venditore di sogni tirato a lucido come il miglior pubblicitario anni’80.
Che l’istigazione razziale sia sempre pilotata per portar profitto solo a qualcuno è una lezione che dovremmo tenere bene a mente anche oggi.