Lista ragionata dei 31 telefilm della vita, voll. I

La lista dei 31 serial della vita, per chi e’ over 35 non puo’
che sfociare nei grandi sceneggiati Rai, piu’ che nelle sit-com che ci ha
rovesciato addosso Mediaset.
I primi otto nomi di questa lista sono in
realta’ un enorme ex-aequo che arriva dritto dalla mia infanzia, ma al primo
posto devo mettere:

 
1) U.F.O.
a sei anni presi
una cotta per il Comandante Straker che avrei conosciuto 30 anni dopo (a una
cena di Isoshado, non pensate chissa’ che.. purtroppo!) e convinsi la
parrucchiera a farmi la frangetta a punta come la ragazze di Moon Base.
2)
Ritratto di donna velata

Un fantasma su un cavallo imbizzarrito si para
dinnanzi alla macchina del protagonista che percorre una strada isolata in una
notte di nebbia: il terrore!
3) Il tesoro del castello senza
nome

Il telefilm per ragazzi piu’ amato e di cui si sono perse le tracce:
organizziamo una raccolta di firme perche’ Canal Jimmy lo
(ri)trasmetta?
4)L’amaro caso della Baronessa di Carini
"Signori
patri, che vinisti a fari?"
"Signora figghia, vi veni
ammazzari!"
Capolavoro assoluto dello sceneggiato anni 70 con un Adolfo Celi
cattivo come non mai.
5)Pinocchio
Torna con regolare periodicita’
su questo blog, che aggiungere ancora?
6)Sandokan
La prima puntata
finisce con la mano di Sandokan che galleggia tra alcuni relitti, non vi dico
che fermento c’era sul pulmino della scuola la mattina seguente!
7) Spazio
1999

passai dalle braccia del comandante Straker direttamente a quelle di
Martin Laundau, eppure odio gli uomini in divisa!
8)Gamma
un pilota
di corse finisce in coma e durante la degenza viene "riprogrammato" per
uccidere: inquietante.
9)Regminton Steele
Un truffatore si finge il
capo di un ‘agenzia investigativa e risolve i casi rifacendosi a vecchi film: il
top per un cinefilo.
10) Twin Peaks
Dev’essere andato in onda per
la prima volta intorno al10 gennaio del 1991: lo ricordo perche’ dovevo iniziare
un lavoro a Savona ma avvisai che sarei arrivata il giorno dopo, mica potevo
perdermi l’evento!
11)Furia
un classico e uno dei primi telefilm
americani a colonizzarci, Raiuno tutte le sere alle 19.20.
12)Happy
days

Chi non si e’ creduto Fonzie almeno una
volta?
13)Buffy
Da un film mediocre una serie di successo su cui
credo sia stato scritto anche un saggio. Le prime stagioni erano interessanti
per quel che riguarda il disagio giovanile di non essere inseriti.
14)La
famiglia Addams

La Morticia del telefilm incarna un mio ideale femminile
e poi non bisogna dimenticare che lo Zio Fester e’ Jackie Coogan, il monello
dell’omonimo film di Chaplin.
15)Visitors!
Alla faccia di
X-files gli alieni piu’ cattivi di tutti i tempi avevano gli occhi e
lingua da rettile e si nutrivano di topini bianchi: Robert Englund, il caro
vecchio Freddie Krueger viene da qui.

-domani la seconda parte-

Demagogia per demagogia..

Lettera aperta a Mel Gibson su La passione di
Cristo


Passionecristo

Beh Mel, complimenti.
Le cose sembrano andarti proprio bene: il Papa ha approvato la tua versione de La passione di Cristo, il film ha incassato solo nel primo giorno oltre i 20 milioni di dollari
e in piu’ al primo spettacolo della mattinee’ nel Kansas una donna e’ morta
d’infarto per il violento impatto visivo della crocifissione, certo povera
donna.. dispiace, ma un colpo di fortuna simile non l’ha avuta neppure Lucas
quando gli venne il ghiribizzo di far partire Guerre Stellari dal quarto
capitolo!
Ammettilo che in un angolino della tua mente in queste giornate ti
si affaccia l’idea di essere un novello profeta, sarebbe anche comprensibile,
sai… pero’ volevo dirti di stare attento: e’ che per la mie esperienze
personali mi sono fatta l’idea che Dio abbia un senso dell’umorismo un po’
particolare, a dirti la sincera verita’ penso che Gesu’ Cristo fosse un gran
gabazzone, ma dai mei ricordi di anni di catechismo e frequentazioni di scuole
cattoliche se c’erano delle categorie di persone che gli stavano proprio sulle
scatole erano i cosiddetti "sepolcri imbiancati" e i venditori nel tempio, se
hai ripassato cosi’ accuratamente il Vangelo per preparare il film immagino tu
sappia di cosa sto parlando.
Geniale il tuo ufficio marketing che ha avuto
l’idea di far uscire il film in America il mercoledi’ delle ceneri, primo giorno
di Quaresima, (immagino che in Italia avrete l’accortezza di farlo uscire il
Venerdi’ Santo) credo che queste scelte non siano casuali, vero? Viene quasi da
pensare a una nuova crociata spirituale per rinvigorire il decadente spirito
cristiano.. Solo che attingendo sempre ai miei vaghi ricordi di catechismo, mi
pare che la Quaresima sia un periodo di rinuncia non solo nell’alimentazione e
cosi’, benche’ io per prima ritenga la benificenza un fatto estremamente
personale e privato, mi piacerebbe sapere se hai rinunciato a una sola giornata
di incasso, la prima: con 40 miliardi di vecchie lire quanti bambini del
terzomondo potrebbero essere curati e sfamati?

A suma dra Tur, a suma semper i migliur

Il Carnevale sembra essere definitivamente uscito dalla mia
vita: neppure piu’ Sabrina ha voglia di mascherarsi, e in effetti non sembrano
piu’ tempi da spensierati veglioni.
La sfilata dei carri allegorici
sopravvive solo nelle cittadine che hanno fatto di questa tradizione un introito
economico, qui e’ morta da tempo portandosi via tanti ricordi di carri di cui
non so piu’ il nome ne’ la storia che volevano rappresentare. Non rammento
neppure se ho partecipato l’anno in cui fu costruito il cavallo di Troia che poi
per lungo tempo fece bella mostra di se’ nel campo sportivo, ricordo “la
scoperta della Merica “ e il costume da indiana ma non su cosa voleva
ironizzare. Eravamo ancora i migliori come riportava la scritta posta sul primo
trattore (rigorosamente un Massey Fergunson) che apriva la sfilata, ma non
costruivamo gia’ piu’ macchine da scena di un certo livello meccanico che
sorprendevano chi assisteva alla nostra pantomina, come il cammello che alzando
la coda sbrinciava petroldollari sugli astanti.
E’ nitidissimo nella mia
memoria il ricordo del primo carro a cui partecipai in eta’ prescolare.
Quell’anno era stato a lungo alla ribalta il problema della Torre di Pisa e
della sua inclinazione pericolosa, cosi’ raccontammo la storia di un saggio
cinese invitato a risolvere la situazione.
Io e un altra bambina eravamo le
cinesine che facevano da contorno al medico sul suo baldacchino. Mia madre mi
fece un abito bellissimo che conservo ancora: pantaloni blu con casacca ocra,
tutto di raso, il cappello a cono era ocra con i pois blu e un paio di calze
intrecciate formavano il mio lungo codino.
I cinesi avevano la faccia
dipinta di vernice gialla, l’altra bambina rifiuto’ categoricamente la vernice e
opto’ per un piu’ prosaico cerone suscitando tutto il mio disprezzo e fu con una
certa sicumera che mi avvicinai al bidone di vernice e strizzati gli occhi e i
labbruzzi mi feci spennellare (e forse proprio quella mano di biacca e’ il
segreto della tanto decantata qualita’ della mia pelle!).
Dalla mia posizione
privilegiata a due metri di altezza mi incantai nell’osservare la folla durante
la sfilata: c’era moltissima gente almeno per una bimba di 5 anni! Ero cosi’
presa nello scrutare volti e maschere che dimenticai di spargere coriandoli al
mio passaggio, me lo ricordo’ mia madre quando le fui accanto: pochi metri piu’
in la’ c’era un vigile che stava scrivendo qualcosa, mi rifiuto di pensare che
stesse facendo una multa, ma a dimostrazione che non ho mai subito il fascino
della divisa rovesciai un intero sacchetto di coriandoli sulla sua testa
china.
Arrivati in piazza del Duomo inizio’ la pantomina: Olindo, l’istrione
del paese, interpretava il medico cinese con sopracciglioni e una lunga barba
bianca, invitato dalla popolazione scese con sussiego dalla portantina giro’
intorno alla torre scrutandola, poi con aghi giganti la punzecchio’ mentre tra
cigolii e stridori il prezioso monumento inizio’ ad ondeggiare per poi
schiantarsi al suolo mentre il medicastro venne rincorso dai “pisani”
inferociti.
Ovviamente vincemmo quella gara e posso ancora sentir
rieccheggiare le risate degli astanti.

Come perderemo le elezioni

Leggo che: " E’ di Ligabue il brano scelto per la
presentazione della nuova lista unitaria dell’Ulivo"
Non discuto sulla
validita’ del cantante, a me personalmente non piace ma ha un vasto pubblico e’
tutto fa brodo, pero’ la canzone scelta e’ Una vita da mediano, canzone
un po’ da sfigati diciamolo (oddio, parlo gia’ come LaRussa!) non era meglio, se
proprio Ligabue doveva essere, un piu’ ottimistico "Balliamo sul
mondo"?

basso profilo

L’anno e’ iniziato con un innalzamento degli omicidi avvenuti
dentro le pareti domestiche, ma forse e’ solo una mia impressione: a parte
qualche sintetica nota nei telegiornali non e’ partito il solito carrozzone di
speciali ed inchieste sul tema.
Del resto queste tragedie si sono svolte
nella piu’ agghiacciante banalita’: coppie di mezz’eta’ se non anziane, famiglie
allo sfascio sopraffatte dal male di vivere, nessuna efferatezza su belle
ragazze, nessuna Medea carnefice dei figlioli, quindi manca l’elemento morboso
che possa incatenare l’attenzione dello spettatore, figuriamoci se un Crepet, un
Morelli o il criminologo di fama si possono scomodare! Non e’ neppure estate e i
palinsesti non si possono riempire con lo studio del rapporto tra caldo e
violenza: ci sono argomenti ben piu’ importanti all’attenzione dei media: sapere
quanto ha investito ogni singolo risparmiatore incappato nella fregatura
Parmalat, il nuovo look di Berlusconi, la bagarre Striscia-Bonolis, i guai
dell’Inter e poi stasera inizia il Grande Fratello: il basso profilo non paga,
nemmeno in cronaca nera.

2004: nascono i cinebani

Vi ricordate il decalogo del cinefilo
integralista
da cui volevo staccarmi creando uno scisma ancora piu’
rigido?
Si e’ trovato un accordo con il movimento originario e lo stilatore
delle sacre leggi cosi’ si pronuncia: “commosso e onorato dall’ampio e
selezionato apprezzamento al decalogo dei maestrini, suggerirei per semplicità e
sintesi l’appellativo di "Cinebani" (cinefili talebani), movimento dedicato a
tutti coloro (conoi) che mal tolleriamo la grettezza delle masse senza volto e
educazione che infestano le sale.
il cinema è Luogo di Culto e come tale va
rispettato: perché in chiesa si tace e in sala no?
butto lì la proposta di
aprire www.cinebani.org, e ospitarvi il libro nero delle sale italiane, ove
denunciare i soprusi perpetrati dagli esercenti e dagli utenti.
se interessa,
se ne può discutere sulla mailing list di
blog-o-sfera.”
La proposta mi pare di sicuro interesse e spero anche si
successo: l’ora della riscossa e’ vicina!

Una vita da Eva

Corto, ma importante. Con un’ allure peccaminosa estremamente
divertente da sfruttare nella prima giovinezza. Cosi’ ho sempre vissuto queste
tre lettere che mi contraddistinguono.
Pare ci sia stata baruffa nella scelta
di questo nome, ho rischiato di chiamarmi Cinzia (bel nome per altro)
addirittura leggenda vuole che  il parroco abbia fatto difficolta’ per
battezzarmi dato che non c’era una santa patrona a cui affidarmi: peccato che
Santa Eva sia il 6 settembre. Mia madre pero’, si impunto’, cosi’ mi chiamo Eva
come mia nonna, che a sua volta porta questo nome perche’ era la quarta di sette
sorelle e avendo i miei bisnonni gia’ finito la fantasia, visto che Adamo era un
nome di famiglia, la chiamarono Eva.
Stat rosa pristine nomine o
Nomen omen non saprei, cioe’ non mi e’ chiaro se il nome particolare
abbia influenzato la mia estrosita’ oppure avrei avuto una vita cosi’ sui
generis anche chiamandomi Roberta, uno dei nomi piu’ diffusi tra le mie coetanee
per colpa di Peppino di Capri.
Probabilmente sara’ anche bello da ragazzina
provare istantanea simpatia per una nuova conoscenza e scoprire che si porta
anche lo stesso nome, ma benche’ da piccola fossi abituata a dividere il mio
nell’ambito famigliare, ricordo perfettamente la prima volta che all’universita’
incontrai una mia omonima: ero andata a assistere ad un esame che avrei dovuto
dare quando sento fare il mio nome legato ad un altro cognome: si alza questa
ragazza biondina: provai una rabbia sorda e sicuramente l’avrei guardata con
occhio piu benevolo se avessi scoperto che aveva rubato l’amore della mia vita,
ma trovavo che mi avesse defraudato di qualcosa di piu’ peculiare.
E’ un
nome che attira l’attenzione, difficilmente la gente se lo scorda: se poi tu sei
stata una delle prime sedicenni a guidare un PX 125 in una cittadina di
trentamila abitanti finisce regolarmente che persone che non ricordi minimamente
di aver frequentato sappiano tutto della tua esitenza. Probabilmente si
ricordano ancora perfettamente di me anche le due ragazze che una decina di anni
fa vennero a fare il censimento degli immobili: esclamarono nell’ordine: quanti
libri! quanti gatti! quante videocassette! e siccome era inverno in garage non
poterono esimersi dal notare: quante piante! Sicuramente mi ricordano come una
deficente dato che mi imbarazzo facilmente e piu’ che sorrisini di circostanza
non riuscii’ a spiccicare.
E’ un nome che evoca mondi esotici: all’acquisto
del vocabolario di russo, fu chiesto se ero alla ricerca delle mie origini,
giacche’ avevo questo nome slavo, i ragazzi africani hanno regolarmente una
famigliare che si chiama Awa’: e’ una cosa molto carina, ti fa sentire cittadina
del mondo.
Nonostante il senso di intimo possesso che avverto per il mio
nome, sono completamente indifferente al fatto che esso rientri tra le
imprecazioni piu’ diffuse, per questo motivo sono caduta dalle nuvole alla
domanda di Bibi, cuore di mamma 😉 (e‘ colpa sua se vi leggete questo
panegirico su tre comunissime lettere)
Non sono mai stata presa in giro per
questo fatto ne’ mi e’ mai capitato di notare un’insistenza nel ripeterlo in mia
presenza, anzi molte volte sono stata lusingata dal fatto che diverse persone mi
abbiano confidato che da quando mi conoscevano avessero perso l’abitudine di
usare questa imprecazione, talvolta qualcuno a cui sfugge si scusa, ma io non mi
sento minimante offesa perche’ e’ lampante che “ogni riferimento e’ puramente
casuale”; una volta ero talmente arrabbiata (le solide maledette candele del
Ciao!) che la usai anche io: fu liberatorio dato che la mia amica mi guardo’ e
scoppiammo in una sonora risata.
Anche quando mi trascinavo in notte brave
per locali non mi e’ mai capitato di conoscere ragazzi che mi dicessero “ah ti
chiami Eva, quindi sei porca” al limite i piu’ viscidi si limitavano a “un si
potrebbe anche dire…” al che io sgranando gli occhioni e sfoderando l’aria da
oca giuliva “dillo, dillo pure in giro, non lo sai che la pubblicita’ e’ l’anima
del commercio?” questa mia uscita li lasciava perennemente spiazzati, del resto
ne ricordo pochi che sapessero stare al gioco al mio “ecco perche’ mi pareva di
conoscerti!” risposta al quotidiano “..e io sono Adamo”.
Da bambina il
massimo di sfotto’ a cui sono stata sottoposta riguardava le mele.

Finalmente per voi sono in chiusura e voglio confessare quello che veramente
mi mandava in bestia a cui sapevo reagire solo con calci negli stinchi: non
sopportavo il paragone con Eva Kant, fisicamente lusinghiero per carita’! solo
che odiavo letteralmente coloro che con la scusa di togliermi la maschera
cercavano di stropicciarmi la faccia: beate le nuove generazioni che si devono
confrontare con la Herzigova!

Buoni Propositi

Avevo pensato di salutare l‘anno con una lista delle cose
migliori e peggiori che sono accadute nel 2003, ma direi che l’idea e’ stata
ampiamente sfruttata e questo ciclo che si sta chiudendo non e’stato tra i miei
migliori, del resto che si poteva pretendere da un anno che ha visto la
consacazione di gente come Floriana e Pasquale e passera’ alla storia per una
delle guerre piu’ stupide che siano mai state scatenate? Ok nessua guerra e’
furba ma l’idea della guerra preventiva merita il nobel della genialiata piu’
inetta.
Quindi per propiziare l’anno mi concentrero’ su una lista di buoni
propositi che saranno prontamente disattesi.
Una vita piu’ sana e regolare,
dieta e sport non li conto neppure piu’: non c’e’ neppure piu’ la soddisfazione
di venir meno!
Quindi al primo posto dei doveri del 2004 mettiamo la
frequentazione del corso di tai chi (questo potrei pure riuscire a portarlo a
termine :-/)
2)Comprare quel maxi volume di esercizi dall’ Hoepli e
rimettermi a ripassare il russo dato che IA NE POMNIO NICEVO’(il libro lo
compro sicuramente, vediamo quante volte lo apro!).
3) di consueguenza
procurarsi anche una tastiera cirillica. (see seee)
4)Vorrei anche
applicarmi seriamente con l’Html e fare un sito un po’ piu’ personalizzato (a
questa non ci credo neppure io! ahahah).
Lista breve ma pregna..
BUON
ANNO A TUTTI!

BUON NATALE!

Un felice Natale a tutti, agli avventori piu’ affezionati e
a chi passa di qui per caso.
Un meraviglioso Natale a Bibi, carico di
promesse per il piccolo che verra’, colori e fantasia a Pikolo, delicati
colli da mordere a Carmilla, un’Inter vittoriosa a Cicciput e
tutto cio’ che desiderano a tutti gli altri.
Invece a Spider che e’
stato cattivo, non carbone ma un compitino: stanotte verso l’una c’e’ Play
Time
di Tati: le disavventure di M. Hulot davanti all’archittetura moderna:
a lui il compito di sviscerarci questo tema.. eheheh..
BUON NATALE!!!

The strange case of Ava’s videorecorder

Ringu2_165355609Quando riesco a recuperare due ore di tempo al pomeriggio in
questo periodo vedo la trilogia giapponese di The ring, preferisco
evitare ogni commento all’opera dato che mi succedono cose strane: durante il
primo capitolo della saga appena finita la scena in cui si mostra il malefico
filmato non mi va a suonare il telefono? Ho lasciato che se la sbrigasse la
segreteria, fortunatamente era il messaggio di una persona conosciuta e non una
voce che mi avvisava che mi rimaneva una settimana di vita, quindi oggi
pomeriggio e’ stata con ingenua serenita’ che mi sono accinta alla visione di
The ring 2 ma e’ accaduto e’ accaduto qualcosa di decisamente
bizzarro..

Il film scorre,in maniera piuttosto anonima direi, fino a quando al bambino
posseduto vengono messi gli elettrodi per far si che l’energia malevola creata
da Sadako defluisse. A quel punto il mio televisore ha trasmesso un fermo
immagine del bambino fino alla fine del film (mancava un quarto d’ora), siccome
l’ audio scorreva e anche il contagiri del videoregistratore non ha manifestato
problemi pensavo fosse una trovata del regista e gia’ ero partita in
elucubrazioni pseudo-critiche quando il mio acuto ingegno ha iniziato a
sospettare che la cosa andava troppo per le lunghe.. dato che il film era stato
registrato in prima visione dal satellite, ho dato la colpa a Sky. Purtroppo
finito il film ho avuto la brillante idea di mandare indietro il video e.. sul
televisore sono comparsi i titoli di coda e le scene che mi ero persa fino a
quel momento!
Ecco.. l’ho premesso che la cosa era strana, ma.. ehm.. insomma
volevo chiedere.. si’, ecco…. ehm.. qualcuno e’ a conoscenza di una casistica
sui videoregistratori posseduti?