L’anno e’ iniziato con un innalzamento degli omicidi avvenuti
dentro le pareti domestiche, ma forse e’ solo una mia impressione: a parte
qualche sintetica nota nei telegiornali non e’ partito il solito carrozzone di
speciali ed inchieste sul tema.
Del resto queste tragedie si sono svolte
nella piu’ agghiacciante banalita’: coppie di mezz’eta’ se non anziane, famiglie
allo sfascio sopraffatte dal male di vivere, nessuna efferatezza su belle
ragazze, nessuna Medea carnefice dei figlioli, quindi manca l’elemento morboso
che possa incatenare l’attenzione dello spettatore, figuriamoci se un Crepet, un
Morelli o il criminologo di fama si possono scomodare! Non e’ neppure estate e i
palinsesti non si possono riempire con lo studio del rapporto tra caldo e
violenza: ci sono argomenti ben piu’ importanti all’attenzione dei media: sapere
quanto ha investito ogni singolo risparmiatore incappato nella fregatura
Parmalat, il nuovo look di Berlusconi, la bagarre Striscia-Bonolis, i guai
dell’Inter e poi stasera inizia il Grande Fratello: il basso profilo non paga,
nemmeno in cronaca nera.