Acqua: un diritto per tutti

Chissa’ perche’ mi risulta molto piu’ facile chiudere il rubinetto tra il risciacquo di un piatto e l’altro mentre la mia coscienza deve lottare strenuamente contro il desiderio di far scorrere l’acqua ogni volta che mi lavo i denti.. son certa che riflettendoci bene potrei trovare in questo fatto un’ennesima colpa da imputare alla vil razza dannata dei dentisti, ma preferisco sorvolare ed invitarvi a firmare questa campagna perche’ l’acqua diventi un diritto per tutta l’umanita’.

Appello segnalato da coffeeplease

W la foca! (quella vera)

W la foca! (quella vera)


Belle giornate, vero?

Peccato non possano dire lo stesso i piccoli di foca che in questi
giorni vengono sterminati nel crudele modo che tutti conosciamo.

Se volete far qualcosa basta clikkare sui siti di Greenpeace e della LAV che promuovono entrambe una petizione per la fine di questa assurda caccia.

Grazie assai.

Update

Ho trovato anche questa petizione dell’IFAW

spamming benefico

Interessante puntata quella di Internet cafe’ sul tema della
guerra, andata in onda ieri notte. Si e’ preso in esame il modo in cui e’
cambiato il modo di fare la guerra in questo scorcio di nuovo millennio:
inquietante la riflessione che il fatto di non dichiarare piu’guerra
desponsabilizza politicamente gli stati. Altra forma di negazione della
democrazia il fatto che la Nato si sia trasformata in un asse europeo-americano
che senza essere mai stata legalizzata da nessuno prendera’ il posto delle forze
combattenti in Iraq, a questo proposito, nulla si sa di eventuali campi di
concentramento per i prigionieri di guerra sul territorio iracheno e tantomeno
su quello americano, solo Amnesty International cerca di conoscere le condizioni
di queste persone, allora ricordatevi che oggi e domani gli attivisti
raccoglieranno fondi per continuare la loro opera di tutela dei diritti
dell’uomo, per maggiori informazioni clikkate qui

CENSORED!

Chi ama il cinema conosce bene i danni della censura: da
quella morale che difende “il comune senso del pudore” che porto’ a far benedire
le sale in cui era stato proiettato Ossessione nei primi anni 40, o che
in televisione impose i collant neri alle Kessler.
Peggiore e’ quella
politica e sempre a discapito di Visconti segnalo i venti minuti tagliati in
Senso, che riguardano la battaglia di Custoza dove all’esercito regolare
dei piemontesi si vogliono unire gli irredentisti lombardi guidati dal
magistrale Massimo Girotti e a cui le forze regolari dicono che il loro aiuto
verra’ accettato ma non figurera’ mai, il dialogo venne tagliato perche’
ricordava troppo la recente situazione partigiana (il film e’ del
1954).
Credo di aver assistito a un caso di censura di partito (leggi Lega)
nel 2001: nella stessa settimana ho visto Mulholland Drive di Lynch con
una scena di autoerotismo piuttosto esplicita e Miracolo Napoletano dove
una onesta famiglia di consolidate tradizioni partenopee mette al mondo una
bambina milanese, nel linguaggio e nei gusti (il panettone preferito alla
pastiera!).. indovinate quale era vietato a minori di 14 anni?
La censura
televisiva non era piu’ giunta piu’ alle vette inimmaginabili di questi giorni
dai tempi in cui in Un due tre Vianello e Tognazzi fecero il verso al
Presidente della Repubblica Gronchi caduto dalla sedia durante una cerimonia
pubblica, roba di quando neppure io ero ancora nata.
L’azione di questi
giorni contro Sabina Guzzanti e’vergognosa per la stupidita’ che svela: cara (?)
destra, non lamentarti se si vocifiera che non sei in grado di creare una tua
cultura: e’ dai tempi di Giulietta e Romeo (si, gli Amuleti e i Capacchietti
della pubblicita’ con Bonolis e Laurenti) che si sa che piu’ una cosa e’
proibita piu’ la gente si incaponisce: ti credi che quei due ragazzetti se li
avessero lasciati amoreggiare in pace si sarebbero uccisi? Tempo sei mesi e si
lasciavano come tutti gli adolescenti.
Rai3 quanto share puo’ mai produrre di
domenica sera in seconda serata, contro la domenica sportiva e la satira di
stato di Mai dire Domenica? quella milionata scarsa di comunisti
incalliti che non fanno neppure massa critica e per loro valeva la pena di far
tutto ‘sto casino? ma allora te le vai proprio a cercare..

Se hai
ancora un minimo di cognizione esprimi la tua
protesta

Ma la legge Bacchelli?

Ammetto senza vergogna di aver copiato l’idea di questo post
da Emanuela
ma sono certa che non me ne vorra’.
La notizia e’ che L’Unita’ ha aperto una
sottoscrizione a favore di Sergio Citti, malato e in serie difficolta’
economiche.
In teoria ci dovrebbe essere la famosa legge Bacchelli che
sostiene gli artisti indigenti, ma mentre ci chiediamo che fine ha fatto se
volete dare un contributo, fate un bonifico sul conto “Forza Citti” c/o Credem
Ag.2, via Del Tritone 97, Roma numero conto 318/3201, cordinate bancarie B03032
203201 010000002650 intestato a Nuova Iniziativa Editoriale Spa.

Una
piccola nota bibliografica per informarvi su chi aiutate:
Sergio Citti,
attore, regista e sceneggiatore. Dopo aver lavorato con Federico Fellini
(collaborazione ai dialoghi di ‘Le notti di Cabiria’), Mauro Bolognini (‘La
notte brava’ e ‘La giornata balorda’) e Bernardo Bertolucci (‘La commare secca’)
diviene uno dei più stretti collaboratori di Pier Paolo Pasolini come aiuto
regista e consulente per il dialetto romanesco. Dopo aver a lungo lavorato come
interprete debutta alla regia nel 1971 con ‘Ostia’, da una sceneggiatura scritta
insieme allo stesso Pasolini. Fra i suoi film successivi, ‘Storie scellerate’
(1973), ‘Due pezzi di pane’ (1979), ‘storie scellerate’ (1974), ‘Casotto’
(1979), ‘Il Minestrone’ (1981), ‘Sogni e bisogni’ (1985), ‘Mortacci‘ (1989) e ‘I
magi randagi’ (1996) – grazie al quale vince il ‘Nastro d’Argento 1997’ per il
miglior soggetto – e ‘Cartoni Animati’ (1998).