Madame Julie -1931-

The Woman Between
USA 1931, RKO
con Lili Damita, Lester Vail, O.P. Heggie, Miriam Seegar, Anita Louise, Ruth Weston, Lincoln Stedman, Blanche Friderici, William Morris, Halliwell Hobbes
regia di Victor Schertzinger

Quando il ricco vedovo John Whitcomb decide di sposare una modella francese molto più giovane, i suoi figli reagiscono male: Victor, il primogenito, interrompe i rapporti col padre mentre Doris inizia una guerra con la matrigna. Il film inizia con il ritorno di Victor dopo alcuni anni, sulla nave che lo riporta dall’Europa ha un flirt con una donna sposata, solo alla cena di famiglia scoprirà di essersi invaghito della matrigna… 

Classico melodramma amoroso in stile pre-code in cui la figura femminile esce vincente: nonostante i figli credano che Julie abbia sposato il padre per interesse, la ex modella gestisce un atelier di moda francese proprio per garantirsi la propria indipendenza economica. 

Protagonista del film è la bellissima Lili Damita attrice francese più nota per esser stata la moglie di Errol Flynn, la presentazione del personaggio però non punta sul fascino dell’attrice (che ahimè vanta poche altre doti) ma Julie irrompe nell’atelier vestita da viaggio con una cloche calata sul viso, un piglio decisamente imprenditoriale e lontano dalle clienti alti borghesi fasciate nei luccicanti abiti da sera. Ci sarà poi modo di mostrare tutto il fascino dell’attrice che a un certo punto canta a una festa del bel mondo come se fosse in un night di pessima fama, vabbè… 


Julie ha sposato John per amore ma l’uomo l’ha trascurata per gli affari e la moglie si è concessa qualche distrazione finendo tra le braccia del figliastro, mentre l’attempato marito capisce il proprio errore e decide di dedicarsi di più alla moglie, il figlio non si fa molti scrupoli nel proseguire la relazione alle spalle del padre. Doris scopre la tresca e decide di sposarsi con l’eterno fidanzato bamboccione, anche Victor propone a Julie la fuga ma la donna preferisce il marito dimostrando, come in The Lady Refuses, che le presunte arrampicatrici spesso hanno più valori dei membri delle famiglie notabili. La critica sociale si riconferma quindi un tratto fondamentale dei film pre-code. 

Tra tocchi comici, battute salaci e immancabili comparse in pagliaccetto di satin, Madame Julie è una classica produzione standard del periodo,  restano notevoli gli arredi deco soprattutto nella ricostruzione dell’atelier. 

Originale la scena d’apertura in cui Helen, l’amica che Doris vorrebbe far fidanzare col fratello, legge un giornale che si rivela essere i titoli di testa: un escamotage che non ricordo di aver visto in altre pellicole

The Lady Refuses

USA 1931, RKO
con Betty Compson, John Darrow, Gilbert Emery, Margaret Livingston, Ivan Lebedeff, Edgar Norton, Daphne Pollard, Halliwell Hobbes, Reginald Sharland
regia di George Archainbaud

Screenshot

June è una ragazza sul punto di prostituirsi per indigenza; per sfuggire a due poliziotti bussa a una casa signorile, Sir Gerald Courtney la copre facendola passare per una cugina e la invita a cenare con lui. La cena era stata organizzata per il ritorno del figlio Russell che però ha preferito cenare con la sua nuova fiamma, la dissoluta Berthine. Confidandosi con June, sir Gerald matura l’idea di pagare la ragazza affinché seduca il figlio e lo tolga dalle grinfie di Berthine. Il piano riesce e in un mese Russell abbandona la vita sregolata per dedicarsi alla carriera di architetto. Il compito di June sarebbe finito ma Sir Gerald e la ragazza si scoprono innamorati e June decide di dire tutta la verità a Russell: di essere stata pagata dal padre per distoglierlo dalle cattive compagnie e dell’intenzione di June e Gerald di legarsi, questa notizia scatena la gelosia di Russell che si era a sua volta invaghito della ragazza e reagisce richiamando Berthine. Il suo amante Nikolai Rabinoff scopre l’appuntamento con il giovane architetto e segue Berthine a casa sua dove la uccide. Russell ha trascorso tutta la notte a casa di June che lo ha fatto ubriacare tanto da stordirlo per non fargli incontrare la vecchia fiamma. Quando il cadavere di Berthine viene ritrovato nel suo appartamento, Russell è il primo sospettato e a salvarlo è ancora June che rivela che il ragazzo ha trascorso la notte con lei. Ad ingelosirsi stavolta è il padre e la ragazza capisce che è avvenuto quel che ha sempre temuto: la sua condizione farà sempre dubitare della sua integrità. Intanto la polizia ha scoperto il vero colpevole e June, dopo aver stracciato l’assegno se ne va delusa

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Una produzione pre-code che tratta argomenti piuttosto scabrosi con un esito un po’ altalenante nella costruzione del plot.

A sostenere tutto il peso del film è l’attrice protagonista, Betty Compson, che sa trasformarsi da rassegnata ragazza sull’orlo della perdizione a elegante dama in grado di sedurre un giovane del bel mondo, tornando ad essere una cinica ragazza di strada quando deve convincerlo che ha sfruttato lui e il padre per i soldi fino a dare una magistrale lezione di dignità ai due lord quando strappa l’assegno ben conscia che il giorno dopo se ne pentirà:
Ciò che la signora rifiuta infatti è il denaro concordato per salvare Russell dalla cacciatrice di soldi Berthine. 

L’allusione sessuale è giocata in tutto il film: realisticamente quando June confessa candidamente a Sir Gerald che la povertà l’ha portata a decidere di prostituirsi e quella sera era la prima volta che si metteva sul mercato. L’argomento è molto imbarazzante per il nobile inglese che non sa bene come proporre una soluzione alternativa alla donna: essere pagata per salvare il figlio senza essere costretta a prostituirsi.

June diventa la vicina di casa di Russell e con la scusa di aver perso la chiave dell’appartamento si fa aiutare a rientrare in casa e dopo aver fatto bere il giovane già ubriaco lo sistema a letto lasciandogli credere che hanno passato la notte insieme.

Il primo buco di sceneggiatura avviene nel salto temporale di un mese in cui Russell si redime e diventa un uomo in carriera: difficile credere che sia solo l’influenza da buona amica di June eppure ci crede ciecamente Sir Gerald che durante i report della ragazza si innamora -ricambiato- di lei (anche di questo lo spettatore non ha sentore fino a quando i due non si confessano il reciproco sentimento). Basta però che il figlio geloso dica al padre che June era più che amichevole che il “gentiluomo” inizi a sospettare la tresca tra June e il figlio, come aveva sempre temuto la donna. June però fedele al suo patto salva nuovamente Russell da Berthine facendolo nuovamente ubriacare ma l’omicidio la costringe a rivelare di aver passato la notte con lui davanti all’avvocato difensore, perdendo definitivamente ogni traccia di moralità agli occhi dei nobili londinesi.

Il rifiuto del denaro dimostra la vera statura morale della donna molto superiore ai due uomini per bene e anche se Gerald con la benedizione del figlio, promette di andare a riprendere June, il film si chiude con la donna che scompare nella nebbia dei bassifondi da cui l’avevano vita uscire nella scena iniziale. 

Un film che parte come una commedia degli equivoci e si trasforma in un melodramma sentimentale a tratti superficiale anche se resta valida la denuncia della condizione femminile tipica del periodo pre-code.