La Calunnia

These Three
Usa 1936
con Miriam Hopkins, Merle Oberon, Joel McCrea
regia di William Wyler


Lacalunnia


Karen Wright e Martha Dobie, fresche di diploma da insegnanti, decidono di trasformare la vecchia casa ereditata da Karen in un convitto per educande di buona famiglia. Le aiuta il giovane dottore Joe Cardin che ben presto si fidanza con Karen mentre Martha lo ama in silenzio.
La pestifera e viziata Mary Tilford si ribella alle punizioni inflittele dalle insegnanti raccontando alla nonna della tresca notturna tra Martha e Joe: la scuola chiude, il processo per calunnia viene perduto e Karen comincia a dubitare di amica e fidanzato fino a quando Martha non scoprirà la bugia ma per l’amicizia tra le due donne sarà troppo tardi.



These three


Classico woman movie, genere in voga negli anni ’30 e ’40 rivolto a una platea femminile e interpretato quasi solo da donne, infatti a parte il dottorino conteso, le altre figure maschili del film sono solo comparse da una battuta.
Il film è interessante come esempio degli effetti del Codice Hays adottato nel 1930 ma entrato effettivamente in vigore nel ’34: la piece teatrale The Children’s Hour, di Lillian Hellman, da cui il film è tratto, scritta nel 1934, ruota attorno all’allusione di una relazione lesbica tra le due protagoniste ma l’omosessualità è un tema troppo scabroso per il Codice quindi tutte le disgrazie seguite alla maldicenza sono relative a un’innocente visita notturna del dottore in camera di Martha su cui maligna un’intera città.
Solo nel 1961 William Wyler rigirerà il film attenendosi al tema lesbico originario, la pellicola si intitolerà Quelle due e avrà per protagoniste Audrey Hepburn e Shirley McLaine mentre Miriam Hopskin tornerà nel ruolo della zia impicciona di cui è vittima in questa prima versione.
La calunnia (conosciuta anche con il lapidario titolo di Infamia) si segnala soprattutto per la recitazione, con la Hopskin nella parte inconsueta dell’amica insignificante rispetto alla bellezza davvero sfolgorante di Merle Oberon, nota soprattutto per aver interpretato Kathy ne La voce nella tempesta la versione del 1939 di Cime tempestose che vede Laurence Olivier nei panni di Heatcliff.
Interessante il gioco di traduzione dei titoli: la versione del 1936 ha come titolo originale Questi tre, mi viene molto difficile credere che il titolo italiano della seconda versione, Quelle due, sia solo una coincidenza: che sottili richiami che ci stupiscono in questo periodo di titoli tradotti malamente!

Miriam Hopkins

Miriamhopkin Tipica bellezza del Sud, candida come una magnolia, Ellen Miriam Hopkins nasce a Savannah, in Georgia il 18 ottobre 1902. Si trasferisce a New York per studiare danza e a vent’anni debutta sui palcoscenici teatrali dove si fa notare per il talento e l’eleganza, oltre che per la notevole bellezza.
Nel 1930 ottenie una scrittura dalla Paramount e inizia l’ascesa a Hollywood dove debutta nel lungometraggio Fast and Loose di Fred C. Newmeyer.
La nota Ernst Lubitsch che la vuole per il suo L’allegro tenente accanto a Maurice Chevalier nel 1931. Il sodalizio con Lubitsch è assai proficuo e l’attrice sarà la protagonista di due dei capolavori del maestro berlinese Mancia Competente del ‘32 e Partita a quattro nel 1933.
Ancora nel 1931 la troviamo nel ruolo di Ivy Pearson oggetto delle attenzioni de Il dottor Jekyll diretto da Rouben Mamoulian, il regista la dirige anche nel 1935 in Becky Sharp riduzione cinematografica dell’adattamento teatrale del capolavoro letterario di W.M. Thackeray, La fiera delle vanità. Il film in questione è la sesta versione cinematografica del romanzo a cui seguirà 69 anni dopo, l’ultima versione del 2004 diretta da Mira Nair La fiera della vanità che ha per protagonista Reese Witherspoon.
Nel 1936 Miriam Hopkins, accanto a Merle Oberon è protagonista de La calunnia di William Wyler; si tratta della prima versione cinematografica del dramma teatrale di di Lillian Hellman The Children’s Hour (1934) che narra le conseguenze dell’illazione di una perfida bambina sul presunto rapporto lesbico tra le due insegnanti che gestiscono una scuola. Nel 1962 sempre Wyler girerà una nuova versione meno censurata del film, si tratta di Quelle due con Shirley MacLaine e Audrey Hepburn e, un piccolo cameo, ancora la Hopkins.

Grande amore

La leggenda vuole che ci fosse una certa rivalità tra Miriam Hopkins e Bette Davis quel che è certo è che la grande Bette sceglieva con cura le sue comprimarie tra quelle che considerava di pari talento artistico. Miriam Hopkins è la prima attrice che la Davis accetta come comprimaria (non senza aver provato a proporsi nel doppio ruolo) La coppia Davis/Hopskin gira due grandiosi melodrammi: nel 1939 Il grande amore tratto da un romanzo di Edith Warhon per la regia di Edmund Goulding. Narra la vicenda di due cugine innamorate dello stesso uomo (George Brent) che muore durante la Guerra di Secessione. Charlotte (Bette Davis) si ritrova a dare alla luce la figlia illegittima dell’uomo e per garantirle un futuro la fa adottare dalla cugina ben maritata interpretata dalla Hopkins.
Nel 1943 le due attrici sono sul set di un altro grande “women’s picture”, L’amica diretto da Vincent Sherman. La pellicola racconta l’amicizia tra una donna ricca e di buona famiglia (Davis) e una di umili origini. Nel 1981 ne fu girato un remake Ricche e famose interpretato da Jacqueline Bisset e Candice Bergen.

L'amica



Dopo L’amica Miriam Hopkins decide di lasciare le scene (pare per la cocente delusione di non aver vinto il provino per interpretare la Rossella O’Hara di Via col vento).
La ritroviamo sul grande schermo nel 1949 nel ruolo della frivola Lavinia Penniman che favorisce l’amore tra la nipote bruttina (Olivia de Havilland) e il bel cacciatore di dote Montgomery Clift ne L’ereditiera film diretto da William Wyler e ispirato al romanzo Washington Square di Henry James.
Ancora per la regia di Wyler, Miriam Hopkins partecipa a Gli occhi che non sorrisero nei panni della moglie lasciata da Laurence Olivier per la bella provinciale Carrie Meeber (Jennifer Jones) in cerca di fortuna a Chicago.
Nel 1964 è la tenutaria di bordello Mrs Maude Brown ne La cugina Fanny, rilettura cinematografica di Fanny Hill diretta da Russ Meyer. Nel 1966 interpreta la madre dell’evaso a cui tutto un paese da la caccia ne La caccia di Arthur Penn.
Pur centellinando le apparizioni cinematografiche, Miriam Hopkins è una pioniera della televisione in cui appare fin dal 1949 soprattutto in adattamenti teatrali.
L’ultima sua apparizione la riserva comunque al grande schermo nell’horror del 1970 Savage Intruder.
L’attrice muore a New York il 9 ottobre 1972.