Interceptor – Il guerriero della strada

Interceptorilguerrierodellastrada Mad Max 2: The Road Warrior
Australia 1981
con Mel Gibson, Bruce Spence, Emil Minty, Vernon Wells
regia di George Miller

Anche dopo una guerra atomica che ha consumato tutte le risorse energetiche, Mad Max continua a vagare con la sua V8, con la sola compagnia di un cane. E’ ormai un guerriero cinico sempre in cerca della benzina per la sua automobile. Si ritrova così ad aiutare una tribù di sopravvissuti a lasciare le Terre Perdute per andare verso l’oceano. In cambio di una scorta di benzina, procurerà una motrice per la loro cisterna di carburante che fa gola ai barbari motociclisti capeggiati da Lord Humungus..

Il nuovo capitolo della saga di Mad Max è introdotto dalla voce off di un anziano che narra gli esiti nefandi della guerra atomica che ha prosciugato le risorse del pianeta ed esaltato la violenza, mentre sullo schermo scorrono i momenti salienti del primo film. Nel finale si scopre che a rievocare la vicenda è stato Kid, il ragazzino aborigeno che vive con la tribù del Nord e da subito è rimasto affascinato da Mad Max e lo ha aiutato in diverse occasioni contro gli Humungus.
La mia impressione è che tutto il film sia girato come se fosse visto attraverso gli occhi di un bambino di quel bambino senza infanzia dalla risata roca, da qui lo stile fumettistico della violenza parodiata e resa risibile ma un po’ più esplicita, anche se tenuta sullo sfondo, rispetto al primo episodio: ci sono momenti puramente gore e altri di puro divertimento (il taglio delle dita nel tentativo di prendere il boomerang).
Personalmente sono rimasta più affascinata dalla compattezza stilistica del primo episodio mentre ho trovato il secondo (giudicato solitamente migliore) più commerciale, diretto a un pubblico più ampio nonostante alcune riminiscenze dall’Iliade che fanno il paio con l’ispirazione tratta dall’Anabasi di Senofonte di un altro film cult dell’epoca I guerrieri della Notte, uscito nel 1979 come il primo Mad Max.
Resta indiscusso il merito di George Miller di aver saputo ricreare l’immaginario fantascientifico inventando il medioevo barbarico attingendo all’estetica punk a cui si richiama soprattutto Wez, il più cruento guerriero di Lord Humungus.

Wezinterceptor2

I Guerrieri della notte

I_guerrieri_della_notte The Warriors
USA 1979 Paramount
con Michael Beck, James Remar, Dorsey Wright, Brian Tyler, David Harris, Deborah Van Valkenburgh
regia di Walter Hill

Calca smaniosa sabato scorso, al Torino Film Festival, per riuscire a vedere la ultimate director’s cut de I Guerrieri della notte, versione introdotta da un simpatico Walter Hill che e’ arrivato in sala accompagnato da tre rappresentanti dei Baseball Furies.
Il regista ha brevemente raccontato i suoi problemi di post produzione con la Paramount: dopo venticinque anni il film e’ finalmente come lo aveva pensato l’autore, con un prologo fumettistico che prendendo spunto dalla battaglia di Cunassa sancisce definitivamente il legame della pellicola con l’Anabasi di Senofonte. Gli inserti a fumetti scandiscono anche gli episodi del ritorno a casa dei Warriors: Hill nella presentazione ha messo le mani avanti dicendo che forse il pubblico non avrebbe amato questa nuova versione, personalmente l’ho apprezzata molto perche’ la dimensione del fumetto sottolinea ulteriormente l’epicita’ della narrazione. Inoltre il comic e’ sempre stato un elemento fondamentale del mondo underground giovanile di cui il film e’ diventato emblema.
Unico rimpianto: Hill avrebbe voluto la voce del grande Orson Wells ad introdurre il parallelo tra la coraggiosa avventura dei generali di Alessandro che tornano a casa ed il ritorno dei Warriors a Coney Island.