Le luci della sera

Lucidellasera Koistinen, fa la guardia notturna in un grande magazzino, incapace di instaurare dei rapporti coi suoi colleghi di lavoro e di rendersi conto che c’e’ una donna che potrebbe amarlo (la ragazza del chiosco) forse perche’ chiuso nei suoi sogni di gloria, quelli di formare una ditta tutta sua e diventare qualcuno. L’uomo si lascia irretire dalla bella Marja che in realta’ vuole solo scoprire i codici per entrare nel centro commerciale e fare un colpo nella gioielleria; Koistinen si accorge della manovra della ragazza ma va incontro al suo destino di vittima predestinata senza ribellarsi..

Si conclude con questo film la “trilogia dei perdenti” che ha toccato i disoccupati de Le nuvole in viaggio gli emarginati senza casa e senza memoria de L’uomo senza passato e ora la solitudine dettata da il mito economico della vita moderna. Il film si chiude quasi come si apriva l’opera precedente: il protagonista pestato e buttato fuori da un auto, aiutato da una donna: forse solo al di fuori delle regole schematiche di questa societa’ si puo’ pensare di trovare la felicita’?
Anche nello stile Kaurismaki resta sempre splendidamente fedele a se’ stesso: la gelida fotografia dai colori smorzati “tipici” dell’Est Europa, i primi piani insistiti, la macchina da presa quasi fissa e quasi sempre frontale rispetto alla scena, i dialoghi laconici e tanta musica.
Bello e toccante.

Incontri con i registi

Saranno in Italia in questo mese di marzo due registi di
tutto rispetto: il 10 e’ previsto un’incontro con Aki Kaurismaki in quel di
Parma, assieme a lui ci saranno il critico Peter von Bagh e all’attore
protagonista del suo ultimo film L’uomo senza passato, Markku Peltola;
seguira’ un concerto di Marko Haavisto & Poutahaukat, band che nel film
interpretava l’esercito della salvezza. Luogo dell’incontro sara’ il cinema
Edison, che dara’ vita nei giorni seguenti a una restospettiva sull’autore:
immancabile l’appuntamento del 1° aprile con Leningrad cowboys go to
america
.


Akikaurismäki

La Cineteca di Bologna dedica invece una
restospettiva ad Abel Ferrara che il 26, 27 e 28 marzo terra’ un seminario per
Officinema, per informazioni seguite il link