Le luci della sera

Lucidellasera Koistinen, fa la guardia notturna in un grande magazzino, incapace di instaurare dei rapporti coi suoi colleghi di lavoro e di rendersi conto che c’e’ una donna che potrebbe amarlo (la ragazza del chiosco) forse perche’ chiuso nei suoi sogni di gloria, quelli di formare una ditta tutta sua e diventare qualcuno. L’uomo si lascia irretire dalla bella Marja che in realta’ vuole solo scoprire i codici per entrare nel centro commerciale e fare un colpo nella gioielleria; Koistinen si accorge della manovra della ragazza ma va incontro al suo destino di vittima predestinata senza ribellarsi..

Si conclude con questo film la “trilogia dei perdenti” che ha toccato i disoccupati de Le nuvole in viaggio gli emarginati senza casa e senza memoria de L’uomo senza passato e ora la solitudine dettata da il mito economico della vita moderna. Il film si chiude quasi come si apriva l’opera precedente: il protagonista pestato e buttato fuori da un auto, aiutato da una donna: forse solo al di fuori delle regole schematiche di questa societa’ si puo’ pensare di trovare la felicita’?
Anche nello stile Kaurismaki resta sempre splendidamente fedele a se’ stesso: la gelida fotografia dai colori smorzati “tipici” dell’Est Europa, i primi piani insistiti, la macchina da presa quasi fissa e quasi sempre frontale rispetto alla scena, i dialoghi laconici e tanta musica.
Bello e toccante.

10 commenti a “Le luci della sera

  1. molto bello questo commento. e anche molto giusto. Hai ragione su Aki. Rimane meravigliosamente estraneo al mondo consumistico/materialista. Sa di perdere la sua battaglia ma è felice di farlo.

  2. molto bello questo commento. e anche molto giusto. Hai ragione su Aki. Rimane meravigliosamente estraneo al mondo consumistico/materialista. Sa di perdere la sua battaglia ma è felice di farlo.

  3. sto facendo un giro fra i miei blog preferiti per avvisarli che li inserirò fra i link del mio blog e tu/voi siete fra questi… ti/vi leggo spesso e mi complimento assai.

  4. sto facendo un giro fra i miei blog preferiti per avvisarli che li inserirò fra i link del mio blog e tu/voi siete fra questi… ti/vi leggo spesso e mi complimento assai.

  5. grazie orson, ben gentile con un nome cosi’, poi.. 😉
    aki non so come ti venga: non sarei in grado di sostenere in una recensione che e’ un film senza speranza e qui dire che invece una speranza di felicita’ c’e’..
    grazie hstruman, anche le tue precisazioni sono sempre molto puntuali e sottili! 🙂

  6. grazie orson, ben gentile con un nome cosi’, poi.. 😉
    aki non so come ti venga: non sarei in grado di sostenere in una recensione che e’ un film senza speranza e qui dire che invece una speranza di felicita’ c’e’..
    grazie hstruman, anche le tue precisazioni sono sempre molto puntuali e sottili! 🙂

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