Nuovo cinema sanita’

Loscafandroelafarfalla Entrambi in programmazione dalla settimana scorsa, Lo scafandro e la farfalla e Lontano da lei, sono due pellicole che gettano una luce del tutto nuovo sul tema della malattia (argomento assai caro alla cinematografia) pur affrontando temi e punti di vista differenti: un corpo che ha smesso di rispondere raccontato da un lucidissimo protagonista nel film di Julian Schnabel e la malattia mentale della moglie subita dal marito nella pellicola di Sarah Polley
Stilisticamente i film sono differentissimi, un inizio mutuato dall’horror una punta di visionarieta’ “gondryana” il film di Schnabel, malinconicamente poetico e sperso nell’immacolata neve dellOntario l’opera della Polley retto dalla fascinosa svagatezza di una Julie Christie in stato di grazia.

AwayfromherQuello che trovo di simile nelle due pellicole e’ la completa mancanza di pietismo, la volonta’ di sfuggire alla scena madre e alla ricerca della lacrima, in questo modo il malato non solo acquista una nuova dignita’ ma caduta la barriera che il pietismo crea tra protagonista e spettatore, quest’ultimo puo’ scoprire che le sensazioni del malato e le sue non sono poi cosi’ diverse e la comprensione puo’ arrivare all’immedesimazione.
Trovo che il fatto che questo avvenga contemporaneamente in due pellicole molto diverse sia quasi rivoluzionario e non mi stupisce neppure un po’ che l’Academy abbia bocciato tutte le candidature dei due film interrompendo la consolidata tradizione del film sulla malattia come sicuro vincente di qualche statuetta