Les Choristes – I ragazzi del coro


Francia 1949, al collegio per ragazzi
difficili “Le fond de l’etang” (Il fondo dello stagno) arriva, per
lavorare come sorvegliante il musicista fallito Clement Mathieu. Con la
sua umanita’ e l’aiuto della musica sapra’ conquistare i ragazzi del
collegio resi diffidenti dalle maniere autoritarie del perfido
direttore.


Leschoristes

La classica pellicola in cui tutto e’ prevedibile dopo i primi
cinque minuti. Lezioso e furbetto, il film si regge tutto sulla bonomia
arguta del sorvegliante e le espressioni buffe e carine dei piccoli
protagonisti. Racconto oleografico della dura vita di un collegio (se
fosse possibile Les choristes perderebbe ulteriormente punti confrontato con il pur imperfetto La mala educacion
ancora nelle sale), la vicenda non esce mai dal bozzetto tanto che il
cattivo della scuola e’ interpretato dal piu’ banale “rosso malpelo”, e
non riesce mai ad appassionare l’annoiato spettatore che non si
commuove davanti alla storia a lieto fine dell’orfanello Pepinot ne’ a
trovare poetica la scena d’addio tra svolazzanti aeroplanini di carta.

In film che non esito a definire brutto per la mancanza di coraggio e inventiva dimostrata.

Mi lascia stupita l’enorme successo avuto in patria che ha spinto
la Francia a selezionarlo per la corsa agli Oscar. Incredibile anche il
successo della colonna sonora: innegabili le qualita’ del coro di voci
bianche, ma le canzoni sono ancora una volta manieristicamente banali e
leziose.