La guerra lampo dei Fratelli Marx

Duck Soup
USA 1933 Paramount Pictures
con Groucho Marx, Harpo Marx, Chico Marx, Zeppo Marx, Margaret Dumont, Raquel Torres, Louis Calhern, Edgar Kennedy, Verna Hillie
regia di Leo McCarey


Duck soup


Quando il governo di Freedonia chiede l’ennesimo prestito alla ricca vedova Teasdale, la donna impone come nuovo capo del governo Rufus T. Firefly; l’ambasciatore di Sylvania vorrebbe impalmare la vedova per conquistare Freedonia ma la sua spia Vera Marcal gli confida che probabilmente la signora Teasdale è innamorata del bislacco Rufus. I rapporti tra le due nazioni si fanno sempre più tesi e alla fine scoppia la guerra vinta da Freedonia grazie al passaggio di Pinky e Chicolini, prima spie prezzolate da Trentino poi fedeli seguaci di Rufus.



Ducksoup


La parodia degli stati da operetta si trasforma ben presto in una surreale satira antimilitarista che rese il film poco apprezzato dal pubblico americano e censurato dall’Italia fascista e dalla Germania nazista.
Il film venne rivalutato pienamente solo negli anni ’60 sull’ondata antimilitarista della controcultura che apprezzò la folle ironia dei fratelli Marx che metteva alla berlina gli intrighi di potere: nelle scene finali della guerra, Groucho entra in scena sempre con una divisa diversa a sottolineare il perdurare dell’ideale bellico nei secoli e nelle diverse nazioni.


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La guerra lampo dei Fratelli Marx è celebre per la gag dello specchio, citata in molte altre pellicole: nel tentativo di trafugare i piani di guerra Chicolini e Pinky si travestono da Rufus e s’introducono nella camera di Mrs.Teasdale alla fine arriva anche Rufus che scendendo al piano di sotto sospetta che il grande specchio sia rotto dando vita alla celebre gag, capolavoro di filosofia cinematografica sul tema del doppio e dell’inganno della visione.


Ducksoup


Il film vanta anche altre gag di tutto rispetto come quella del gioco di cappelli con il venditore di limonata con Chico e Harpo e quella del sidecar dove, moto o carozzella a partire è sempre Pinky lasciando perennemente fermo Rufus.



La guerra lampo dei fratelli marx


E’ l’ultima pellicola in cui recita Zeppo Marx nel ruolo del segretario di Rufus: la sua parte di belloccio canterino è decisamente secondaria; con la fine dei Four Marx Brothers si conclude anche il rapporto con la Paramount e Groucho, Chico ed Harpo passano alla MGM con la fedele spalla femminile Margaret Dumont.

L’orribile verita’

Theawfultruth  

The Awful Truth, 
USA 1937 Columbia Pictures
con Cary Grant, Irene Dunne, Ralph Bellamy 
regia di Leo McCarey 

 

Jerry Varriner passa al circolo per farsi un’abbronzatura da spiaggia e far credere alla moglie Lucy di aver passato una settimana in Florida, ma con grande smacco non trova a casa la consorte che rientra in tarda mattinata con un accompagnatore occasionale adducendo la scusa di aver rotto la macchina e aver dovuto passare la notte fuori. La fiducia incrinata dalla moglie che nel frattempo ha scoperto che il viaggio in Florida e’ fasullo, porta i due al divorzio ma nei 90 giorni che intercorrono prima che la sentenza diventi definitiva, Lucy e Jerry riusciranno a boicottare reciprocamente i loro nuovi flirt e scopriranno di amarsi ancora.
Un caposaldo della commedia slapstick che ha per protagonista i due campioni del genere: la sempre perfetta e ormai dimenticata Irene Dunne, deliziosa e versatile che ho scoperto ieri sul grande schermo essere anche molto bella e Cary Grant che qui mostra al meglio le sue qualita’ di eleganza (la falcata sicura con cui attraversa il vasto atrio del palazzo della fidanzata ereditiera) e di comicita’ come dimostra la gag della caduta dalla sedia con conseguente incastro nel tavolino degna di un re delle comiche e del resto dietro la macchina da presa c’e’ Leo McCarey che  proprio da quel mondo veniva: collaboratore di Stanlio&Ollio e dei Fratelli Marx che aveva diretto ne La guerra lampo dei Fratelli Marx, prima di diventare un grande maestro della commedia sofisticata.
La trama, giocata tutto sul tema del sospetto che interviene a torto o a ragione quando la fiducia matrimoniale si incrina e’ sicuramente un po’ esile ma i tempi comici sono cosi’ perfetti da far scompisciare ancora oggi dalle risate. Merito di un cast in stato di grazia supportato da due grandi attori a quattro zampe: se Mr Smith, il fox terrier e’ eccezionale nel nascondino (del resto e’ il mitico Asta della saga de L’uomo ombra!) da gattara devo menzionare anche il micetto che blocca la porta, ultimo baluardo traballante contro il rinato amore di Lucy e Jerry.