L’ammutinamento del Bounty al cinema

LatragediadelB Il più famoso ammutinamento della storia avvenne alla fine del XVIII secolo, il 28 aprile 1789 a bordo di un vascello che era partito alla volta di Tahiti, per una missione scientifica. L’impresa era guidata dal tenente di vascello William Blight e riuscì perfettamente ma durante la rotta di ritorno parte dell’equipaggio e alcuni ufficiali, insofferenti alle regole ed ancora ammaliati dalle disinibite bellezze tahitiane si ammutinarono e fecere ritorno nei Mari del Sud, rifugiandosi nell’Isola di Pitcairn, lasciando il comandante Blight e l’equipaggio rimastogli fedele su una lancia che incredibilmente riuscì a sbarcare su una colonia olandese.
La vicenda degli ammutinati del Bounty col tempo si è ammantata di leggenda e il cinema non si è fatto sfuggire una trama così intrigante e ha prodotto ben tre versioni di questa storia.

AmmutinatidelB La prima versione del 1935 firmata da Frank Lyold, La tragedia del Bounty (Mutiny on the Bounty) è una tipica produzione fastosa della MGM e si ispira al mito del Bounty che vuole nel comandante Blight un sadico e che fa di Fletcher Christian un eroe romantico spinto da un ideale di giustizia. Ad interpetare i protagonisti della vicenda ci sono Charles Laughton, nelle vesti del crudele comandante e Clark Gable, senza baffi, nel ruolo dell’eroico Christian.
Nel 1962 si pensa ad un remake di questo classico intitolato Gli ammutinati del Bounty (il titolo originale è sempre Mutiny on the Bounty) e per la parte che fu di Clark Gable viene chiamato il divo del momento, Marlon Brando.
Il film doveva essere un kolossal di esotismo e avventure marinare diretto da Carol Reed ma il volitivo Brando impose a metà lavorazione un cambio di regia facendo assumere Lewis Milestone.
Bounty Forse anche per non scontrasi con “il re di Hollywood” Clark Gable, scomparso l’anno precedente, Brando costruisce il personaggio di Christian come un dandy che non stima il suo superiore di origine plebea e guida l’ammutinamento per seguire un idealistico principio d’onore.
La pellicola fu girata nei luoghi che fecero da sfondo al fatto storico con grande profusione di bellezze tahitiane a far da comparsa; é noto che tra queste spiccassero le grazie di Tarita, che fece innamorare Marlon Brando e gli diede due figli. Per starle vicino il divo comprò l’atollo di Tetiaroa facendone il suo buen retiro.
Nel 1984 venne girato il terzo remake, Il Bounty (The Bounty): tra i tre è quello che ha minor fascino pur essendo il più fedele alla verità storica rivalutando il severo Blight, interpretato da Anthony Hopkins e descrivendo Christian come un personaggio che si lascia trascinare dagli eventi, ne veste i panni il sex-symbol degli anni ‘80, Mel Gibson.

Pubblicato nel 2007 su Alibi

Clark Gable

Clarkgable

Il 16 novembre 1960 moriva Clark Gable, l’unico e solo incontrastato King of Hollywood.
La sua carriera, il successo e il suo declino furono sempre decretati da figure femminili.
Il primo incontro fortunato e’ con l’attrice Josephine Dillon, di 14 anni piu’ anziana, che sicura delle sue attitudini teatrali lo sposa e e lo trasforma nel gentleman dal contegno ineccepibile che Gable incarna nei suoi film piu’ celebri. Grazie a Josephine, Gable inizia recitare nel cinema, senza pero’ abbandonare il teatro.
Nel 1930 Clark Gable approda al suo secondo matrimonio, con una ricchissima signora, questa volta piu’ vecchia di lui di 17 anni che lo introduce nel jet set, Ria Langham.
Gli anni trenta sono quelli che vedono brillare piu’ luminosa la stella di Gable, ora sotto contratto alla MGM: l’attore e’ il compagno ideale della bomba sexy Jean Harlow, il loro film piu’ famoso dei sei girati insieme resta Lo schiaffo del 1932, diretto da Victor Fleming.


Loschiaffo


Il divo e’ protagonista di grandi successi come Accadde una notte del 1934 di Frank Capra, Gli ammutinati del Bounty o San Francisco, ma nulla e’ paragonabile al delirio suscitato da Via col vento del 1939, tratto dal romanzo di Margaret Mitchell, che scelse espressamente l’attore per la parte di Rhett Butler.


Via_col_vento


A quel punto nulla avrebbe potuto piu’ fermare la carriera di Gable se non una donna: se il Clark Gable degli inizi aveva sfruttando il suo fascino presso donne molto piu’ mature di lui che forse aveva sposato solo per interesse, ora non e’ piu’ cosi’: l’attore ha trovato la sua compagna ideale nella bellissima attrice Carole Lombard che sposa nel marzo del ‘39 nel pieno del trionfo di Gone with the wind.
Quando l’America entra nel secondo conflitto mondiale la Lombard si mobilita per raccogliere fondi; di ritorno da un viaggio di propaganda l’aereo su cui viaggia si schianta il 16 gennaio 1942. Questa tragedia segna anche la fine della carriera di Clark Gable, che parte volontario in guerra. Al ritorno riprende la carriera di attore ma non realizzera’ altro che lavori di cassetta, come Mogambo (1953) remake de Lo schiaffo: Gable interpreta sempre lo stesso personaggio ma questa volta a contenderselo al posto di Jean Harlow e Mary Astor ci sono Ava Garder e Grace Kelly.


MOGAMBO


Nel quarto matrimonio con una donna che ricorda molto l’indimenticata Carole Lombard, Gable sembra ritrovare un po’ di serenita’, beve meno e accetta il ruolo di Gay Langland ne Gli spostati per la regia di John Huston. Nel film e’ coprotagonista Marilyn Monroe che ha sempre creduto di essere figlia illegittima del grande attore.
Sara’ l’ultimo colpo d’ala di Clark Gable: l’attore morira’ due giorni dopo la fine delle faticosissime riprese, il 16 novembre 1960, a soli 59 anni.


Glispostati