Auguri ad Anita Ekberg

L’attrice è scomparsa l’11 gennaio 2015


Anitaekberg Kerstin Anita Marianne Ekberg nasce a Malmo 29 Settembre 1931; prima di diventare la svedese piu’ celebre del cinema italiano inizia la sua carriera di attrice ad Hollywood, dopo aver vinto il titolo di Miss Svezia nel 1950 e aver lavorato come modella: le sue grazie non possono certo non colpire Howard Hughes che la introduce nel mondo del cinema dove lavora anche accanto a Jerry Lewis e Dean Martin in Artisti e modelle del 1955. Per la sua sensualita’ viene chiamata “ghiaccio bollente”.

Ladolcevita

Nel 1956 e’ in Italia per girare il kolossal di King Vidor Guerra e pace, l’attrice in seguito si trasferisce nel nostro paese e dopo aver girato nel 1959 il mediocre Nel segno di Roma, classico peplum diretto da Brignone dove veste panni della regina Zenobia che osa ribellarsi all’Impero Romano ma si innamora del console romano che ha sconfitto, arriva il film che l’ha resa una icona, La dolce Vita di Fellini del 1960: quel suo bagno nella Fontana di Trevi diventera’ un classico per molte presunte stelle del cinema contemporaneo, ma il modello di Anitona restera’ sempre inimitabile. Sara’ sempre Fellini a dirigerla nei ruoli piu’ importanti della sua carriera, che non ebbe mai un vero percorso: il magnifico episodio de Le tentazioni del dottor Antonio in Boccaccio’70 (1962) dove la sua prorompente bellezza perseguita le notti del puritano Dottor Antonio interpretato da un bravissimo Peppino De Filippo.

Letentazionideldottantonio

Nel 1986 e’ anche ne L’intervista dove interpreta se stessa che, assieme a Mastroianni, rivede sul grande schermo la magia de La dolce vita.

Ida Lupino

Ida-Lupino

Il 3 agosto 1995 moriva Ida Lupino, uno dei personaggi piu’ complessi della Hollywood anni ’40: nata a Londra il 4 febbraio 1918 da un’importante famiglia di teatranti di chiare origini italiane, debutto’ sullo schermo  a quattordici anni e ben presto  si guadagno’ un contratto con la Paramount che la porto’ ad Hollywood.

Non divenne mai una stella di prima grandezza anche se si distinse per le sue capacita’  e lavoro’ in film importanti come Sogno di un prigioniero di Henry Hathaway (1935) o in tre lavori di Raoul Walsh: Artisti e modelle (1937) Strada maestra (1940) Una pallottola per Roy (1941) questi ultimi due girati accanto a Humphrey Bogart; Neve rossa di Nicholas Ray del 1951, Il grande coltello di Robert Aldrich del 1955 come Quando la città dorme firmato da Fritz Lang  e L’ultimo buscadero di Sam Peckinpah che fu la sua ultima apparizione sugli schermi nel 1972.

Ida Lupino merita di passare alla storia del cinema per essere stata una delle prime (e poche)  donne registe: la sua carriera inizio’ nel 1949, quando sostitui’ (non accreditata nei titoli di testa) il regista Elmer Clifton che si era ammalato, alla regia di Non Abbandonarmi di cui lei stessa aveva scritto soggetto.
I sette film diretti dalla Lupino, Never Fear ancora del 1949, Hard, Fast and Beautiful (1951), La grande nebbia e La belva dell’autostrada del 1953, La preda della belva (1954) e Guai con gli angeli del 1966 hanno sempre una grande attenzione per l’universo femminile e a parte l’ultimo che ha i toni della commedia, utilizzano i moduli noir o melo’ per analizzare storie di cui le donne sono protagoniste: donne stuprate, ballerine colpite dalla  polio, ragazze madri, il  tema della bigamia, sono gli argomenti dei film “anticonvenzionali” di Ida Lupino.
La sua carriera di regista , che svolse sempre in parallelo a quella di attrice continuo’ nei serial televisivi, infatti portano la sua firma  episodi di importanti serie come Alfred Hitchcock presenta, The Twilight Zone, Il fuggitivo o Vita da strega.