50 anni senza Bogey

Humphrey Bogart 25 Dicembre 1899 – 14 Gennaio 1957

La_foresta_pietrificata

La foresta pietrificata 1936

Stradasbarrata

Strada sbarrata 1937

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Angeli con la faccia sporca 1938

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Strada maestra 1940

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Una pallottola per Roy 1941

Misterodelfalco

Il mistero del falco 1941

Casablanca

Casablanca 1942

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Acque del Sud 1944

Ilgrandesonno

Il grande sonno 1946

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La fuga 1947

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I bassifondi di San Francisco 1949

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La regina d’Africa 1951

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Sabrina 1954

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Ore disperate 1955

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Il colosso dai piedi d’argilla 1956

Ida Lupino

Ida-Lupino

Il 3 agosto 1995 moriva Ida Lupino, uno dei personaggi piu’ complessi della Hollywood anni ’40: nata a Londra il 4 febbraio 1918 da un’importante famiglia di teatranti di chiare origini italiane, debutto’ sullo schermo  a quattordici anni e ben presto  si guadagno’ un contratto con la Paramount che la porto’ ad Hollywood.

Non divenne mai una stella di prima grandezza anche se si distinse per le sue capacita’  e lavoro’ in film importanti come Sogno di un prigioniero di Henry Hathaway (1935) o in tre lavori di Raoul Walsh: Artisti e modelle (1937) Strada maestra (1940) Una pallottola per Roy (1941) questi ultimi due girati accanto a Humphrey Bogart; Neve rossa di Nicholas Ray del 1951, Il grande coltello di Robert Aldrich del 1955 come Quando la città dorme firmato da Fritz Lang  e L’ultimo buscadero di Sam Peckinpah che fu la sua ultima apparizione sugli schermi nel 1972.

Ida Lupino merita di passare alla storia del cinema per essere stata una delle prime (e poche)  donne registe: la sua carriera inizio’ nel 1949, quando sostitui’ (non accreditata nei titoli di testa) il regista Elmer Clifton che si era ammalato, alla regia di Non Abbandonarmi di cui lei stessa aveva scritto soggetto.
I sette film diretti dalla Lupino, Never Fear ancora del 1949, Hard, Fast and Beautiful (1951), La grande nebbia e La belva dell’autostrada del 1953, La preda della belva (1954) e Guai con gli angeli del 1966 hanno sempre una grande attenzione per l’universo femminile e a parte l’ultimo che ha i toni della commedia, utilizzano i moduli noir o melo’ per analizzare storie di cui le donne sono protagoniste: donne stuprate, ballerine colpite dalla  polio, ragazze madri, il  tema della bigamia, sono gli argomenti dei film “anticonvenzionali” di Ida Lupino.
La sua carriera di regista , che svolse sempre in parallelo a quella di attrice continuo’ nei serial televisivi, infatti portano la sua firma  episodi di importanti serie come Alfred Hitchcock presenta, The Twilight Zone, Il fuggitivo o Vita da strega.