Quando sei nato non puoi piu’ nasconderti

Quando sei nato non più nasconderti

Sandro, in crocera nel Mediterraneo con il padre e un amico di famiglia, cade dalla barca e viene salvato da una carretta del mare che trasporta clandestini sulle coste italiane, nel corso del viaggio fa amicizia con Radu e Alina, due giovani profughi rumeni. Una volta tornato in Italia e ritrovati i genitori, Sandro convince la famiglia ad occuparsi dei suoi nuovi amici, ma i ragazzi non sono esattamente quel che avevano detto.

Il film parte in maniera poco credibile con questo salvataggio atipico, ad opera dei clandestini nelle mani di due contrabbandieri da operetta: cattivi ed opportunisti, ma un po’ sminchiati.
Gia’ dalla rappresentazione delle due imbarcazioni cosi’ diverse che incrociano senza toccarsi nel difficile mare dell’esistenza, Giordana inizia il suo gioco di contrapposizioni tra noi e loro, che si rivela puramente didascalico dato che a nessun personaggio riesce a dare quella profondita’ in grado di farlo uscire dal bozzetto: Sandro e’ un dodicenne di buon cuore, ma tendenzialmente ingenuo anche se nei campi scuola in Inghilterra impara l’arte della canna, invece che la lingua.
Quandoseinatononpuoi+nascondertiIl padre tutto dedito alla famiglia e al lavoro e’ certo di meritarsi un Cayenne, ma sarebbe disposto anche a fare un sacrificio adottando i due giovani immigrati.
Dall’altra parte della barricata ci sono Radu, diciottenne ormai incattivito dal mondo che non puo’ permettersi di contare sulla disponibilita’ degli altri ed Alina, troppo bella per non finire ad esercitare il mestiere piu’ antico del mondo.
Nel mezzo c’e’ la legge che al solito dimentica le ragioni del cuore.
Quandoseinatononpuoi+nascondertiIl guaio della pellicola e’ quello di non voler salvare nessuno finendo cosi’ per salvare tutti come dimostra il finale aperto: possiamo proiettare quel che vogliamo sull’immagine di Sandro ed Alina seduti sul cordolo di un breve raccordo di un bivio della tangenziale: la speranza sta nelle nuove generazioni che riescono a costruire un ponte tra due strade che sembrano destinate a non incontrasi mai come il sangue arterioso e quello venoso separati da una sottile membrana all’interno del cuore, come recita una lezione di scienze impartita a Sandro?
Un film francamente inutile, che punta sull’emotivita’ della messa in scena della disperazione, ma che non osa mai nulla, neppure nelle scelte registiche.

2 commenti a “Quando sei nato non puoi piu’ nasconderti

  1. #1 23 Maggio 2005 – 15:32
    Ava, sei un asicurezza. Avevo avuto una brutta impressione leggendone la trama e tu me la confermi. Mi spiace però… OT Ti ho passato la Prinz, liberissima di non rispondere, eh? Fai un salto da me! :o)
    emanuelazini
    2 24 Maggio 2005 – 14:05
    Sono concorde con te sul giudizio del film e mi a fatto molto divertire la descrizione che hai dato dei contrabbandieri :-))
    ciao roy

  2. #1 23 Maggio 2005 – 15:32
    Ava, sei un asicurezza. Avevo avuto una brutta impressione leggendone la trama e tu me la confermi. Mi spiace però… OT Ti ho passato la Prinz, liberissima di non rispondere, eh? Fai un salto da me! :o)
    emanuelazini
    2 24 Maggio 2005 – 14:05
    Sono concorde con te sul giudizio del film e mi a fatto molto divertire la descrizione che hai dato dei contrabbandieri :-))
    ciao roy

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