Annie Oakley
USA 1935, RKO
con Barbara Stanwyck, Preston Foster, Melvyn Douglas, Moroni Olsen, Pert Kelton, Andy Clyde, Capo Thunderbird
regia di George Stevens

Annie Oakley è una ragazza di una zona rurale dell’Ohio con una mira infallibile. Un albergatore di Cincinnati che riceve regolarmente le sue quaglie fa una scommessa con Toby Walker, famoso -e borioso- tiratore appena messo sotto contratto da Buffalo Bill, credendo che il suo fornitore sia un uomo ma Annie riesce a tener testa a Walker fino a quando decide deliberatamente di perdere. Il socio di Buffalo Bill, Jeff Hogarth la ingaggia per lo show che sta partendo per l’Europa. Durante la tournée Toby e Annie s’innamorano ma fingono di odiarsi perché la loro rivalità aumenta gli incassi.
Nella compagnia c’è anche Toro Seduto, il famoso capo indiano e una sera, per salvarlo da una vendetta, Toby devia un colpo di pistola che gli passa molto vicino agli occhi rovinandogli la vista. Dopo qualche giorno Toby colpisce involontariamente Annie durante un numero e tutti credono che l’abbia fatto per invidia perciò viene allontanato dallo show; nonostante la corte di Jeff, Annie non riesce a dimenticare Toby così Jeff le rivela la verità sui problemi di vista del rivale. Finita la tournée in Europa, c’è un ultimo grande spettacolo a New York e Toby vi assiste tra la folla ma Toro Seduto lo riconosce e riporta Annie tra le sue braccia.

Biopic molto romanzato della vita di Annie Oakley, celebre tiratrice che fece effettivamente parte del circo di Buffalo Bill. Ad interpretarla c’è Barbara Stanwyck che con questo film debutta nel western, genere con cui concluderà la carriera con la serie tv La Grande Vallata.
Pochi gli interessi storici nel film che romanza l’effettiva relazione amorosa tra Annie e il primo uomo che battè in una scommessa e che poi sposò.
Essendo un film del 1935 persistono tutti gli stereotipi sulle razze in particolare Toro Seduto che pure si rivelerà il deux ex machina per far ritrovare Annie e Toby, viene descritto come un selvaggio che fatica a scendere a patti con la modernità (la scena del letto ribaltabile) e i suoi istinti: si lancia a scotennare un cow boy caduto durante le prove dello spettacolo scena capovolta nel finale quando si ritrova in mano il parrucchino di un ubriaco che voleva aiutare a rialzarsi mentre insegue Toby per le vie di New York.

C’è una leggera critica verso il mondo dello spettacolo che costringe le star a continuare la recita anche fuori scena per attirare il pubblico: la finta rivalità tra Annie e Toby che rischia di dividerli per sempre e Buffalo Bill che odia i suoi lunghi boccoli che sono il tratto più riconoscibile del suo personaggio; indubbiamente i tocchi ironici sono quelli che salvano il film e lo rendono fruibile ancora oggi.
In televisione passa la versione colonizzata della Turner.