Il 7 e l’8

Il7el8 Anche se Ficarra e Picone mi divertono, non sarei andata a vedere il film per loro, ad interessarmi sono stati due elementi presenti nei trailer: Il ballo di San Vito di Capossela e soprattutto la presenza di Tony Sperandeo.
Non frequentando le pellicole dei nuovi comici, non saprei dire se il duo siciliano ha debuttato meglio degli altri sul grande schermo e soprattutto non saprei sottoscrivere pienamente la recensione di Filmtv che ne esalta la sceneggiatura, di certo l’idea di base e’ sfiziosa: il 6 gennaio 1975 nascono due bambini che vengono scambiati nella culla, per caso si ritroveranno trentun anni dopo e scopriranno l’incredibile scambio.
La storia e’ valida nella delineazione dei due opposti caratteri dei protagonisti e regge fino a quando si scopre il perche’ dello scambio, poi si perde ed il finale e’ troppo aperto e sospeso; anche se le situazioni comiche sono prevedibili e si capisce sempre un attimo prima come nascera’ la gag, ma bisogna ammettere che Ficarra e Picone sono molto spassosi e il cameo di Sperandeo e’ grandioso e fondamentale nell’economia filmica.
Un’onesta pellicola di pura evasione che riesce a mantenere quel che promette.