TrailerFilmFest

Trailerfilmfest Un festival che mi piacerebbe proprio vedere e’ questo, iniziato oggi a Catania: una tre giorni dedicata ai trailer.
Adoro i trailer e sono un’accanita seguace dei prossimamente, come si chiamavano una volta (chi si ricorda la vecchia edizione rai con la sigla tratta da La citta’ delle donne di Fellini?). Modestamente credo di esserne anche una buona interprete perche’ difficilmente mi sbaglio sull’idea del film che mi faccio attraverso il provino. La mia passione e’ vederli al cinema prima che inizi la proiezione, ma questa forma di fruizione e’ sempre piu’ rara e gli spot pubblicitari si stanno rubando la storica collocazione dei trailer, quindi ben venga un festival dedicato al genere, che premi i migliori esempi, italiani ed esteri, di quella che viene ormai considerata una vera e propria forma d’arte come rivela questo interessante approfondimento di Cineclick sulla manifestazione.
E colgo l’occasione per chiedere conferma di una mia impressione, che potrebbe esser frutto di mera distrazione, ma Good night, and good luck e’ uscito nelle sale senza il debito trailer?

L’anteprima de La fabbrica di cioccolato

Fabbricacioccolato Gia’ e’ un evento che l’anteprima nazionale di un film si tenga in una citta’ di provincia come Alessandria, (l’impresa e’ riuscita in quanto manifestazione patrocinata dal FAI e come occasione per insignire della cittadinanza onoraria il presidente della Warner Bros Italia, Paolo Ferrari, natio di Solero) se poi la pellicola in questione e’ La fabbrica di cioccolato di Tim Burton l’evento e’ davvero epocale per la qualita’ del film: Burton e’ riuscito a superare se’ stesso, confermandosi uno dei piu’ grandi registi viventi.
Credo che questo sia il miglior Burton uscito sinora: stupefacente e fantasmagorico; Willy Wonka, interpretato da un bravissimo Johnny Depp entra di diritto nella galleria dei meravigliosi freaks che caratterizzano la filmografia burtoniana e la casa del padre, nera ed isolata in un deserto di neve e’ la perfetta immagine di un inconscio sofferente.
Burton supera se’ stesso cimentandosi nel musical e citando altri film, cosa che non aveva mai fatto nei suoi precedenti lavori, almeno non in maniera cosi’ evidente. Gioca da par suo con la storia del cinema e offre una divertentissima spiegazione di cosa sia in realta’ il monolite di 2001 Odissea nello spazio.
Saro’ lapidaria: correte tutti a vedere questo capolavoro, io di certo ci torno quanto prima!