The tree of life

TreeofLifeDino Pur ammirando il genio di Malick, soprattutto nella prima parte, pura poesia visiva, non ho amato molto quest’ultimo lavoro del regista americano. Ho sofferto molto la cesura tra la prima e la seconda parte. Sono rimasta affascinata dalla poesia con cui Malick ha saputo fare un controcanto a 2001 Odissea nello spazio esaltando la sublime bellezza dell’universo e la sua caducita’ con la parentesi dei dinosauri, emblema per eccellenza della fragilita’ delle razze dominanti del pianeta Terra. Mi ha intrigato molto meno la seconda parte con l’eccessiva (a mio parere) attenzione all’infanzia di Jack, certamente nella vita di un bambino ci sono quei periodi in cui si scopre la propria natura, si inizia ad avere uno sguardo critico sui genitori e la lacerazione per Jack, ammaliato dall’ineffabile grazia materna e urtato dal rigido pragmatismo paterno, e’ certamente profonda, ma comunque qualche corsa del ragazzino ci poteva essere risparmiata. Pur certa di aver intuito il senso dell’opera di Malick, continua a tormentarmi l’assenza di qualche snodo che avrei reputato fondamentale, anche dividendo la pellicola in due tronconi con una prima parte di elegia materna dove questa donna profondamente religiosa riesce a trovare consolazione per la scomparsa prematura a soli diciannove anni del figlio secondogenito, accettando la grazia e l’ineluttabilita’ del destino umano, mentre nella seconda parte il punto di vista si sposta sull’esperienza maschile incentrandosi sul rapporto conflittuale tra Jack e il padre che trova una pacificazione nel momento in cui il figlio, ormai cinquantenne accetta anche le componenti del suo carattere che gli derivano da quel genitore cosi’ osteggiato. In tutto questo ribadisco, avrei voluto meno corse del ragazzino decenne e forse qualche spiegazione in piu’ della crisi che porta Jack a riconsiderare la sua vita.

4 commenti a “The tree of life

  1. é bello leggere ogni tanto qualcuno che canta fuori dal coro 🙂
    a me il film è piaiciuto molto (anche se, come ho scritto da me, forse Malick tenta di volare troppo alto per i contenuti e le riflessioni contneute nel film: l’uomo, il miracolo della vita e della nascita, l’assenza/presenza di un DIo). Eppure il film mi ha tremendamente affascinato: visivamente la pellicola è suggestiva, senza un’inquadratura che non sia un piacere per gli occhi, con un montaggio e un uso delle musiche che ne esaltano la poesia ed il lirismo.

  2. é bello leggere ogni tanto qualcuno che canta fuori dal coro 🙂
    a me il film è piaiciuto molto (anche se, come ho scritto da me, forse Malick tenta di volare troppo alto per i contenuti e le riflessioni contneute nel film: l’uomo, il miracolo della vita e della nascita, l’assenza/presenza di un DIo). Eppure il film mi ha tremendamente affascinato: visivamente la pellicola è suggestiva, senza un’inquadratura che non sia un piacere per gli occhi, con un montaggio e un uso delle musiche che ne esaltano la poesia ed il lirismo.

  3. beh non lo considero un capolavoro ma di sicuro lo ritengo un gran bel film e sulla bellezza delle immagini create da Malick nulla da ridire, se solo quel ragazzetto avesse corso un po’ meno.. 😉

  4. beh non lo considero un capolavoro ma di sicuro lo ritengo un gran bel film e sulla bellezza delle immagini create da Malick nulla da ridire, se solo quel ragazzetto avesse corso un po’ meno.. 😉

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