L’intrusione dei dissenatori nel mondo babbano e’ forse la parte piu’ interessante del film, o per lo meno e’ molto promettente di un qualcosa che il resto della pellicola non riesce a concretizzare: gli aspetti immaginifici del mondo magico non riescono piu’ ad incantare lo spettatore, oramai abituato alla realta’ fantasmagorica di Hogwarts. La trama e’ troppo densa di personaggi e tutto si riduce a un cameo superficiale, anche la perfidia nazistoide perennemente vestita di rosa della professoressa Umbridge e soprattutto la morte di Sirius, che tanto dispiacere mi era costata nella lettura del libro, e’ quasi relegata a fatto secondario.
Dopo le anticipazioni sulla fine della saga potteriana, continua ad aumentare la mia simpatia per i Mangiamorte, sostenuta anche dalla folgorante caratterizzazione che Helena Bonham Carter da’ di Bellatrix Lestrange, l’unica cosa per cui valga veramente la pena vedere il film.
