Harry Potter e l’ordine della fenice

Bellatrixlestrange

L’intrusione dei dissenatori nel mondo babbano e’ forse la parte piu’ interessante del film, o per lo meno e’ molto promettente di un qualcosa che il resto della pellicola non riesce a concretizzare: gli aspetti immaginifici del mondo magico non riescono piu’ ad incantare lo spettatore, oramai abituato alla realta’ fantasmagorica di Hogwarts. La trama e’ troppo densa di personaggi e tutto si riduce a un cameo superficiale, anche la perfidia nazistoide perennemente vestita di rosa della professoressa Umbridge e soprattutto la morte di Sirius, che tanto dispiacere mi era costata nella lettura del libro, e’ quasi relegata a fatto secondario.

Dopo le anticipazioni sulla fine della saga potteriana, continua ad aumentare la mia simpatia per i Mangiamorte, sostenuta anche dalla folgorante caratterizzazione che Helena Bonham Carter da’ di Bellatrix Lestrange, l’unica cosa per cui valga veramente la pena vedere il film.

8 commenti a “Harry Potter e l’ordine della fenice

  1. scusa se vaado fuori tema ma è morto ingmar bergman,l’uomo del cinema che ha influenzato la mia vita piu’ di altri.Sono in lutto.

  2. scusa se vaado fuori tema ma è morto ingmar bergman,l’uomo del cinema che ha influenzato la mia vita piu’ di altri.Sono in lutto.

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