Paul

Paul Graeme e Clive, due nerd inglesi ultra trentenni, rispettivamente disegnatore e scrittore di racconti di fantascienza, sbarcano per la prima volta in America, al celebre ComiCon di San Diego. Questa e’ solo la prima tappa di un viaggio che potera’ i due amici sui luoghi dei piu’ celebri avvistamenti ufologici americani a bordo di un camper e a un certo punto si avverera’ il sogno piu’ impensabile: l’incontro con un alieno di nome Paul fuggito da una base militare dove sarebbe stato oggetto di esperimenti scientifici.

Sono andata a vedere questo film con molte poche aspettative e invece sono stata piacevolmente sorpresa dall’intelligenza con cui si e’ giocato con alcuni classici della fantascienza a partire da E.T. di cui a breve scattera’ il trentennale e prima dell’atteso Super 8 di JJ Abrams arriva questo simpatico omaggio che segna il debutto americano del duo Pegg & Frost. Vera delizia per i nerds di tutti i tempi che potranno sbizzarirsi a riconoscere le innumerevoli citazioni, Paul non e’ solo un omaggio al filone fantascientifico, la pellicola richiama quella comicita’ fracassona e demenziale tipica del cinema anni ‘80.
Unica vera pecca il doppiaggio italiano dello smaliziato alieno affidato a Elio, non all’altezza della situazione.

I love radio rock

IloveRadioRock

Inghilterra, 1966: nel pieno boom del rock l’altera radio BBC trasmette solo 45 minuti al giorno di musica rock o pop, fortunatamente ci sono delle radio pirata che trasmettono quella musica indiavolata tutto il giorno per la gioia dei giovani e il disdoro delle compassate cariche pubbliche inglesi. La piu’ famosa delle radio pirata e’ Radio Rock e trasmette da una vecchia nave ancorata nel Mare del Nord. Il giovane Carl, dopo essere stato cacciato da scuola viene spedito dalla madre sulla nave di Radio Rock, certo un luogo molto improbabile dove ritrovare la retta via.. 
Come al solito, tra i fondi di magazzino della fine di una stagione cinematografica si trovano adorabili gioiellini come questa effervescente commedia inglese che racconta in toni goliardici il primo periodo delle radio libere inglesi ispirandosi alla storia di Radio Caroline, che veramente trasmetteva da una nave. 
La vicenda del giovane Carl, spedito a bordo con lo scopo recondito di ritrovare il padre che non ha mai conosciuto, e’ la scusa per farci conoscere la sgangherata ciurma di dj pirati votati a sesso droga e rock’n’roll. Le situazioni sono divertentissime con tratti quasi surreali e la caratterizzazione degli interpreti e’ eccellente, aiutata anche dalle fantasmagoriche mise dei tardi anni ’60. 
Fa da contraltare alla debosciata vita sulla nave il severo ministro Dormandy che ha come unico scopo quello di oscurare le radio pirata; interpretato magistralmente da Kenneth Branagh che veste di una vena grottesca il politico bacchettone dandogli un aspetto vagamente hitleriano e ricordando anche qualcuno di piu’ contemporaneo quando il ministro sostiene che la cosa bella di stare al governo e’ la possibilita’ di mettere fuorilegge tutto cio’ che non piace. 
Il ruolo fondamentale che la musica ha nell’economia filmica non puo’ essere liquidato definendolo solo una colonna sonora di prim’ordine, la musica e’ praticamente coprotagonista del film, divinita’ a cui la ciurma bislacca di Radio Rock dedica (letteralmente) la vita.