Auguri, Keanu

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Un altro interessante compleanno cade nella giornata di oggi, quello di
Keanu Reeves.
Il bell’attore nato in Libano il 2 settembre 1964 affronta la boa degli
"anta" in un momento delicato per la sua carriera: potrebbe essere
difficile scrollarsi definitivamente di dosso i panni di Neo, dopo
l’enorme successo della saga di Matrix, anche se i suoi precedenti sono di tutto rispetto e ha ben tre film in lavorazione.

Matrix Revolutions

La rivoluzione e’ compiuta, e come in tutte le rivoluzioni gli eroi muoiono per un ideale che alla resa dei conti mostra la sua faccia
interessata.
Il film che alla fine del XX secolo aveva messo in guardia contro la realta’ omologata, diventando una bandiera per tutti gli hacker del mondo si era reloadato in un giocattolone dagli effetti speciali strabilianti mischiati a supposte verita’ new age. La rivoluzione e’ solo guerra e distruzione, cioe’ solo effettacci digitali per mettere in scena (male per altro) una battaglia il cui significato non sempre e’ chiaro, come nebulosa rimane la presenza di nuovi personaggi, fra tutti la piccola Saty, che si possono giustificare come anticipazioni di un nuovo capitolo.

Matrixrevolutions

Come il Neo-messia assurge all’olimpo delle macchine dopo aver scelto (con l’inganno?) di sacrificarsi per esse contro il programma ribelle Smith cosi’ lo spettatore che si attendeva ben altro viene sacrificato alla logica di mercato e forse il film gli potrebbe apparire piu’ chiaro solo se ha comprato i dvd di Animatrix edha acquistato il videogioco.
Tutto quello che ha un inizio ha
una fine
, anche l’illusione di assistere a un buon prodotto.

Matrix reloaded

locandina matrix reloaded

Ho visto il secondo episodio di Matrix e mi è piaciuto: la continuazione delle avventure di Neo&C. è stata all’altezza delle aspettative (la sera precedente mi ero organizzata un ripassino del primo film).
Non concordo con la critica principale che gli è stata mossa, cioè di essersi trasformato solamente in un gran bel film d’azione: il sottile filo “filosofico” si è ingarbugliato ma continua a serpeggiare con inquietanti quesiti sul controllo; anche la scena di Neo (quasi) soverchiato da centinaia di “agenti Smith” e’ una bella rappresentazione dell’omologazione che ci opprime. Interessante poi la scelta dei movimenti di macchina: sempre riprese frontali o dall’alto quasi a sottolineare la bidimensionalità del mondo dei computers.
Il fatto che Keanu Reeves si sia trasformato in una sorta di supereroe e svolazzi con la sua palandrana (il look pretesco è invece piuttosto ridicolo) non mi disturba particolarmente: all’interno di un mondo virtuale tutto è possibile.
Neppure ho trovato irritante che il film si chiuda con la scritta “…continua…” percé non devo aspettare uno o più anni per vedere il seguito, ma solo pochi mesi e forse questa scelta è stata voluta proprio per distinguersi dalle altre saghe cinematografiche.
Una dritta: guardatevi tutti i titoli di coda perché alla fine ci sono in anteprima i trailers di Matrix Revolutions.