Risaliamo gli Champs-Élysées

RisaliamoleschampselyseesFrancia 1938
con Sacha Guitry, Lucien Baroux, Jacqueline Delubac, Jeanne Boitel
regia di Sacha Guitry

Un maestro di scuola, quando si accorge della data sul calendario, interrompe la lezione di matematica e racconta agli alunni la storia degli Champs-Élysées, il più importante viale parigino a partire dall’omicidio di Concino Concini, fiorentino confidente di Maria de Medici da parte del di lei figlio, il giovane re  Luigi XIII. Raccontando dell’evoluzione degli Champs-Élysées, da foresta a viale emblema di Francia, il professore racconta anche la storia della propria famiglia: suo nonno era figlio illegittimo di Luigi XV mentre il padre è nipote di Marat e sua madre è figlia illeggittima di Napoleone, avuta a Sant’Elena.

Come dice la didascalia introduttiva il film è una fantasia cinematografica una cavalcata attraverso i secoli, la creazione di una genealogia fittizia che unisce tutti i grandi di Francia dal Re Sole a Napoleone passando per la rivoluzione.
La data che ha attirato l’attenzione del maestro e che gli ha fatto interrompere la lezione è quella della sua morte: dai tempi di Luigi XV tutti gli uomini da cui discende hanno un figlio a cinquantaquattr’anni e muoiono dieci anni dopo, a sessantaquattro, l’ultima lezione che il maestro impartisce quindi ai suoi scolari con l’aiuto del figlioletto è quella di riconoscere la grandezza della francia «Vive la France» nonostante, o proprio grazie alle sue anime diverse e complementari. Una bella lezione per noi italiani che dobbiamo ancora pacificarci per gli eventi di settant’anni fa e tutti quelli a seguire.



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Sacha Guitry, oltre che regista è il professore – voce narrante e interpreta i ruoli principali : Luigi XV, Napoleone III e gli antenati del maestro da adulti.
Notevole l’acume delle sue battute «l’amava ancora il che significa che l’amava già di meno» a proposito del sentimento di Luigi XV per la Pompadour.
Anche la regia regala guizzi molto piacevoli nei movimenti di macchina ed è da segnalare il montaggio alternato della doppia caccia al cinghiale di Luigi XIII: il povero Concini divide le sorti dell’animale ucciso dal re.

Cagliostro

Black Magic
USA -Italia 1949
con Orson Welles, Nancy Guild, Akim Tamiroff, Frank Latimore, Valentina Cortese, Margot Grahame, Stephen Bekassy, Berry Kroeger, Gregory Gay, Raymond Burr, Aniello Mele, Franco Corsaro, Nicholas Bruce, Lee Kresel, Bruce Delfrage, Charles Goldner, Alexander Danaroff, Ronald Adam, Tatjana Pavlova
regia di Gregory Ratoff

Cagliostro

Tornato da una serata, Alexandre Dumas figlio trova il padre infervorato nella scrittura del suo ultimo romanzo, il genitore gli racconta di essere intento a scrivere la storia di Giuseppe Balsamo il conte di Cagliostro. La vicenda inizia dall’infanzia quando Giuseppe, rimasto orfano viene adottato dagli zingari: ma in Francia Mamma Maria viene impiccata come strega e Giuseppe giura vendetta contro il visconte De Montagne. L’occasione arriverà anni dopo quando ormai celebre taumaturgo, Cagliostro viene in aiuto De Montagne e a Madame du Barry che hanno trovato Lorenza, una ragazza identica a Maria Antonietta e intendono usarla come sosia della Delfina di Francia ma la morte di Luigi XV e l’impossibilità di Cagliostro di combattere contro l’amore manda all’aria i loro piani ma Cagliostro riesce comunque a vendicarsi del visconte.


Blackmagic

La prima collaborazione italo-americana è un biopic di fantasia ispirato al romanzo di Alexandre Dumas padre che è voce narrante di tutto il film (A.D. Figlio è interpretato da Raymond Burr). Una trama piuttosto intricata ricca di colpi di scena: l’infanzia zingaresca, l’incontro con il dottor Franz Anton Mesmer che spiega a Cagliostro il potere dell’ipnosi, l’ascesa e l’arrivo alla corte di Re Sole s’incrociano con la famosa vicenda dello scandalo della collana sventato dai Tre Moschettieri; nel film non compaiono i moschettieri ma una sosia della principessa austriaca che debitamente ipnotizzata si fingerà Maria Antonietta per l’acquisto della costosa collana.


Cagliostro

Cagliostro sposa Lorenza perché pensa di poter governare il mondo e una sosia di Maria Antonietta nelle sue mani gli fa ovviamente comodo (Cagliostro è, a detta della voce off di Dumas, la causa prima della rivoluzione francese). Con la morte di Luigi XV la trama perde anche la più labile coerenza con un processo in cui Cagliostro ipnotizza i testimoni e finisce a sua volte ipnotizzato da Mesmer, segue rocambolesca fuga sui tetti e duello mortale con Gilbert, il vero amore di Lorenza e l’unica forza che il negromante non ha saputo piegare è proprio l’amore dei due giovani.


Cagliostro blackmagic

L’unico motivo per vedere il film è l’interpretazione di Orson Welles -che ovviamente ha diretto anche alcune sequenze- carismatico e a proprio agio con i trucchi di magia che sempre lo hanno appassionato.


Black magic

Alcuni interni furono girati al Quirinale, si riconosce chiaramente la scala elicoidale.