The illusionist

Theillusionist Giovane aspirante mago si lega di amorosi sensi ad una bella duchessa ma per i problemi di casta i due fanciulli vengono inesorabilmente divisi; quindici anni dopo lui torna in quel di Vienna come illusionista di successo, mentre lei e’ promessa sposa all’erede al trono dell’impero Austro Ungarico: il nuovo incontro sara’ fatale!

Secondo film della stagione che ha per protagonista il mondo della magia all’inizio del secolo scorso, ma una rondine non fa primavera, e non credo che da questo si possa desumere la nascita di un nuovo genere, per giunta The illusionist con The Prestige non ha nulla a che spartire e l’unico paragone tra le due pellicole che sono riuscita a cogliere gioca a favore di The illusionist dove la scenografia mette in campo qualche arredo del mio amato liberty, anche se di gusto razionalista (ma non si puo’ avere tutto!).
The illusionist e’ un solenne melodramma che non riesce a sollevarsi oltre la media nonostante la presenza di due attori affermati come Ed Norton e Paul Giamatti, colpa della illusione che deve portare a conclusione la vicenda e che qualsiasi spettatore un po’ scafato riesce ad intuire; nonostante questo la noia non mi ha sopraffatto ho avuto l’impressione che il film riuscisse a giocare un minimo con un meccanismo che non riusciva o non poteva tenere nascosto, ma forse e’ solo una mia tattica di sopravvivenza di fronte ad un film prevedibile, quello di trovare sviamenti all’ineluttabile svolgimento della trama.