Thelma

USA 2024
con June Squibb, Fred Hechinger, Richard Roundtree, Parker Posey, Clark Gregg, Malcolm McDowell
regia di Josh Margolin

Thelma ha più di 90 anni, è vedova da due e nonostante i numerosi acciacchi si gode la sua solitudine, s’interessa ad internet grazie all’aiuto del nipote ed è una fan di Tom Cruise in Mission Impossible. Quando finisce vittima di una truffa telefonica l’immarcescibile vecchietta non si perde d’animo e riesce a scoprire i truffatori con l’aiuto di Ben, un amico di famiglia che vive in una casa di riposo e da cui Thelma vorrebbe solo farsi prestare la moto a tre ruote…

Piacevole commedia che qualche anno fa si sarebbe definita “indie” e che ripropone i temi di quella stagione cinematografica: lo sguardo sulle famiglie disfunzionali. 

Ispirato alla storia della nonna del regista che compare negli ultimi fotogrammi del film che le è stato dedicato, Thelma racconta con grande tenerezza ma anche con grande realismo la terza età: la solitudine, l’abbandono, la malattia, la perdita di autosufficienza sempre dietro l’angolo. Tra amiche svanite e vecchi rinchiusi in case di riposo che attendono più o meno serenamente la morte, Thelma è l’unica che si mantiene viva grazie alla sua curiosità: lei vuole capire che cos’è Internet più che essere in grado di usarlo.

Vittima di una truffa telefonica in cui cadrebbero persone molto più giovani di lei, Thelma si ribella alla rassegnazione delle forze dell’ordine per un personale senso di giustizia ma soprattutto per dimostrare di essere ancora autonoma ai familiari che vedono nella truffa un’occasione per ricoverare l’anziana signora. 

L’unico ad essere dalla parte di Thelma è il nipote, un 24enne disagiato in una relazione complicata, con dei genitori troppi presi dal lavoro per ascoltarlo ma comunque ingombranti.

La vecchietta vorrebbe risolvere tutto da sola ma il fisico è nello specifico la protesi all’anca non la sorregge così pensa di farsi prestare la motoretta da Ben, amico di famiglia che ha sempre giudicato un mollaccione ma che invece non la lascia sola e diventa suo complice nello sventare i truffatori.

Il tono comico-melanconico del film prosegue anche nella caratterizzazione dei criminali: un negoziante sull’orlo del fallimento che sopravvive con le truffe, anche lui un vecchio (il sempre grande Malcolm McDowell) attaccato alla bombola di ossigeno con un non meglio precisato giovane assistente. 

Tra la parodia al rallenti dei film d’azione e gli altri spunti comici, il film stigmatizza un mondo morente non solo per l’anzianità dei protagonisti ma anche per il patetico tentativo di sopravvivenza di un sistema economico che ha dovuto soccombere alla rivoluzione digitale, fenomeno di cui si mostrano tutti i danni e i pochi vantaggi: l’ansia giovanile, l’eccessivo legame al lavoro degli adulti, la solitudine dei vecchi.

Lars e una ragazza tutta sua

Larseunaragazzatuttasua Ho temuto che dopo un inizio davvero scoppiettante con le comiche reazioni alla visione della strana fidanzata di Lars, il film non fosse in grado di soddisfare le aspettative iniziali, invece la pellicola procede senza mai un momento di cedimento, trasformandosi in una favola delicata sul disagio dei nostri tempi: la vicenda surreale di Lars, introverso ventisettenne con seria avversione per il contatto umano, che risolve il suo bisogno d’amore fidanzandosi con una bambola gonfiabile acquistata su internet, e’ la spia macroscopica di un disagio e di un infantilismo assai diffusi nella nostra societa’, vedi l’impiccagione dell’orsetto della collega, vendetta non nuova nei film o serial ambientati negli uffici americani.
Grazie al sensibile suggerimento della psicologa della sperduta cittadina del Wisconsin dove Lars vive, tutto il paese asseconda il ragazzo nella sua “follia” trasformando la presenza di Bianca nell’occasione di uno psicodramma collettivo, che aiutera’ il protagonista a superare il suo malessere, richiamo o rimpianto di una collettivita’ partecipe delle vicende del prossimo ormai decisamente scomparsa, che da questa parte dell’oceano puo’ apparire come una visione un po’ sdolcinata della società, ma che negli State acquista un significato piu’ profondo visto che spesso il disagio irrisolto e’ il motore delle periodiche stragi di cui gli USA sono vittima.