La
vendetta, come aveva predetto Hattori Hanzo, ha un percorso tortuoso e cosi’
capita che alcuni nemici si eliminino a vicenda e altri siano talmente indegni
da non meritare neppure la morte, ma la determinazione condurra’ La Sposa faccia
a faccia col suo piu’ acerrimo nemico (?):Bill.
Chiudevo il mio post su KillBill vol.
I chiedendomi come si sarebbe risolto il conflitto tra i due sessi,
Tarantino ancora una volta riesce a sbaragliare tutte le aspettative e in un
secondo capitolo con maggiore unita’ stilistica (tutte le due ore di film sono
risolte in campi e contro campi, esclusa l’incursione horror) e musicale che gli
permette di approfondire meglio la psicologia dei personaggi, supera la dualita’
tra maschile e femminile per porci dinnanzi alla complessita’ della persona:
l’affascinante teoria dei supereroi non e’ sufficiente per Beatrix Kiddo che
forse merita la sua sofferta vendetta non tanto per l’eccelsa bravura con le
arti marziali ma perche’ riesce a vivere i molteplici aspetti della personalita’
di un individuo: infatti se nei titoli di coda i suoi antagonisti hanno come
alterego il solo nome di battaglia (ad esempio Bill, AKA Incantatore di
Serpenti), la donna interpretata da Uma Thurman nel film e’ stata La Sposa,
Black Mamba, Mamma: in una parola Beatrix Kiddo.