<<Chi e’ quest’uomo e perche’ uccide?>> recita il trailer di questa opera seconda di Louis Nero, non aspettatevi una risposta logica nell’evoluzione della pellicola che punta a mostrare il percorso psicotico del protagonista attraverso immagini oniriche e deragliamenti sensoriali.
C’e’ qualche buona intuizione cinematografica nel lavoro di Nero che con quest’ultima fatica conclude la trilogia che indaga le tecniche cinematografiche concentrando la sua attenzione sulle inquadrature e infatti il film e’ un profluvio di inquadrature sghembe e dettagli; purtroppo la pellicola si perde in un’eccessiva cerebralita’ del racconto che pare non appoggiarsi a una sceneggiatura degna di questo nome.
Il lavoro ha come referente David Linch: Hans Scabe tra le sue molte allucinazioni ha anche quella di un nano rossovestito che sui titoli di coda si allontana su una strada deserta con le strisce gialle illuminta dai fari di un auto.
Il giovane regista pare molto sicuro di se’ e delle proprie qualita’ tanto da far citare i titoli della sua trilogia in un’emblematica risposta che lo scolaretto Hans da alla domanda della maestra delle elementari che qui perde la penna rossa per riciclarsi in un look estremamente dark.
Di estremo interesse il lavoro sulla musica che inquieta molto piu’ delle immagini.
Solo per spettatori dai gusti cerebrali forti e poco ortodossi, si testimoniano fughe di spettatori dalla sala.