Credo che con questa pellicola chiudero’ per lungo tempo il mio rapporto con la Sofia Coppola perche’, come sospettavo, anche questa volta il suo film mi ha profondamente annoiato, non sono riuscita in nessun modo a partecipare della sorte della regina teen ager tediata in quel di Versailles, un misto di Sissi (la principessa che arriva da una corte piu’ informale e che esprime la sua grande umanita con grandi abbracci e sorrisi ingenui mi ha ricordato il primo film della trilogia polpettone con la Schneider) e Lady Oscar, sara’ che da annoiata adolescente ingannavo il mio tempo con le avventure dell’eroina in divisa ma gli scontri con la Du Barry riproducevano fedelmente le scene del cartoon, solo quel conte Fersen moraccione e lascivo ha disturbato i miei ricordi (ma se non era una fedele ricostruzione storica Lady Oscar ce la potevano anche piazzare, no?)
Scherzi a parte, ma mi riesce molto difficile fare una disamina seria di questo film, la regista sembra fossilizzata in uno stile fatto di campi lunghi e insistenti inseguimenti dei personaggi che andava bene per il suo esordio, dato che raccontava una storia malinconica e sospesa, in questa rivisitazione del settecento francese non basta qualche arpeggio di chitarra anni ‘80 per dare una sferzata di energia al tutto, manca lo stile scattante della commedia che avrebbe reso gustosi i siparietti dei due reali a letto in quei lunghi sette anni di castita’: l’alternanza di stili cinematografici adeguati ai vari momenti dell’esistenza di Maria Antonietta avrebbe dato molto piu’ spessore alla psicologia del personaggio che invece resta schiacciato dalle lunghe, monotone inquadrature che sono ormai il marchio di fabbrica di Sofia Coppola.