Gli amanti di Venezia

The Lost Moment
USA 1947 Universal Pictures
con Robert Cummings, Susan Hayward, Agnes Moorehead
regia di Martin Gabel





L’editore Lewis Venable vorrebbe pubblicare le lettere d’amore che, quasi un secolo prima, il poeta Jeffrey Ashton aveva dedicato all’amata Giuliana Bordereau.
Quando scopre che l’ultracentenaria Giuliana è ancora viva, Venable si finge uno scrittore e affitta parte della villa veneziana in cui la donna vive ritirata dal mondo con la nipote Tina. La vita solitaria accanto alla zia ha reso la ragazza scontrosa e vittima di allucinazioni: si crede Giuliana da giovane e ritrova Ashton nell’editore..




Unica prova registica di  Martin Gabel, più noto come attore caratterista (lo ricordiamo in Marnie e Prima Pagina), la pellicola è un libero adattamento del celebre racconto di di Henry James Il carteggio Aspern, precisamente la prima tratta dall’opera a cui seguono altre tre versioni cinematografiche.
Ancora una volta il titolo italiano è più rivelatore di quello originale: pur riuscendo a creare una certa atmosfera che intriga lo spettatore, Gli amanti di Venezia si limita ad essere un film sentimentale con tanto di happy end senza sfruttare a pieno le suggestioni gotico/fantastiche del plot. Tanto meno vengono affrontati i risvolti melodrammatici: nel confronto finale tra Giuliana e Tina viene svelato en passant che fu Giuliana ad uccidere Ashton che la voleva lasciare, al fatto non si dedica nessun approfondimento anche se la fama del poeta era dovuta in parte alla sua misteriosa scomparsa.
Notevole la prova degli attori: al solido Robert Cummings spetta anche sostenere la voce off che accompagna tutto lo svolgimento de film, bravissima Susan Hayward nel ruolo della schizofrenica Tina, conferma del suo intenso temperamento.
Memorabile l’elaborato trucco che rende Agnes Moorehead irriconoscibile nei panni dell’ultracentenaria Giuliana.

Addio a Maria Pia Casilio

Pinterstmpcasilio


Si è spenta ieri a Roma la nota caratterista dal bel visetto sbarazzino che ha spesso interpretato il ruolo della cameriera impertinente nelle commedie anni ’50.
Nata a San Pio Delle Camere, in provincia dell’Aquila, il 5 maggio 1935, ha debuttato nel 1952 in Umberto D. di Vittorio De Sica. E’ stata Elvira, la fidanzata di Nando, l’americano a Roma di Alberto Sordi ed è stata la rivale della Lollobrigida nei primi due Pane e amore diretti da Comencini, che la volle anche per La valigia dei sogni. L’ultima apparizione sul grande schermo fu in Tre uomini e una gamba con Aldo Giovanni e Giacomo.
Su Pinterest una board con le locandine dei film più celebri a cui ha partecipato.