La casa del diavolo

Lo sceriffo John Wydell ha ottenuto il mandato per fare irruzione nella immonda casa dove la famiglia Firefly si dedica alle proprie sadiche passioni; Otis e Baby riescono a sfuggire alla cattura e si mettono in fuga assiema al padre, il Capitano Spaulding, inseguiti da Wydell che mosso da vendetta personale (il fratello e’ stato trucidato dai Firefly) vuole sterminare la famiglia.


Lacasadeldiavolo

Rob Zombie aveva debuttato nel 2003 con La casa dei 1000 corpi , rivisitazione divertita e vitale dei topos horror americani; oggi torna con un sequel in grado di trascendere l’intero genere horror.
Superati tematiche e stili anni ottanta, il regista abbandona il filone del teen-ager movie in cui viene comunemente relegato il genere (neppure un adolescente compare in questa pellicola) e con una messinscena che richiama il free cinema anni ‘70 costruisce un film teso e violento dove le vittime hanno corpi macilenti e sono i giovani e perversi figli del Capitano Spoulding ad incarnare forza e bellezza: del resto ben presto la divisione tra buoni e cattivi scompare nell’economia della trama e tutti i personaggi affondano nella brutalita’ della violenza (ogni riferimento al periodo storico attuale non e’ certo puramente casuale!)
Uno dei prodotti piu’ anarcoidi che poteva realizzare il cinema mainstream in questo momento, cattivo ma non privo di un feroce senso di ironia: piu’ che il siparietto dell’esperto di cinema che litiga con il fan di Elvis, il vero momento cult e’ quando una delle vittime finisce sotto un camion con esiti da cartone animato.

20 commenti a “La casa del diavolo

  1. L’hai visto anche tu ieri sera? :o) D’accordo su tutto: geniale!!! Ora voglio vedere la versione originale, visto che ho letto dal buon Kekkoz che la nostra è tagliata (e ne avevo avuto il sospetto).

  2. L’hai visto anche tu ieri sera? :o) D’accordo su tutto: geniale!!! Ora voglio vedere la versione originale, visto che ho letto dal buon Kekkoz che la nostra è tagliata (e ne avevo avuto il sospetto).

  3. l’ho visto domenica, me son tenuta in caldo per un po’ 🙂
    c’e’ stato un bel “singhiozzo” a certo punto quindi direi che il taglio era evidente..

  4. l’ho visto domenica, me son tenuta in caldo per un po’ 🙂
    c’e’ stato un bel “singhiozzo” a certo punto quindi direi che il taglio era evidente..

  5. ironia ed autoironia, noodles: la scena era prevedibile ma l’esito molto meno, in sala sono letteralmente esplose lunghissime risate liberatorie..
    coitus interruptus per gli spettatori.. per i censori di cosa parleresti, dm? 🙂

  6. ironia ed autoironia, noodles: la scena era prevedibile ma l’esito molto meno, in sala sono letteralmente esplose lunghissime risate liberatorie..
    coitus interruptus per gli spettatori.. per i censori di cosa parleresti, dm? 🙂

  7. assolutamente prevedibile non c’è dubbio. tant’è che pur sapendo dove si andava a parare un po’ m’è dispiaciuto… c’è sempre una parte ingenua del mio io spettatoriale che agogna l’happy end for few… specie dopo un tale calvario…

  8. assolutamente prevedibile non c’è dubbio. tant’è che pur sapendo dove si andava a parare un po’ m’è dispiaciuto… c’è sempre una parte ingenua del mio io spettatoriale che agogna l’happy end for few… specie dopo un tale calvario…

  9. cioe’ speravi che la vittina mascherata si salvasse, noodles?
    ma non era simpatica: quel suo fuggire via la rendeva stupida ed odiosa (all’interno del film, ovviamente: nella vita vera avrei capito benissimo la sua reazione)

  10. cioe’ speravi che la vittina mascherata si salvasse, noodles?
    ma non era simpatica: quel suo fuggire via la rendeva stupida ed odiosa (all’interno del film, ovviamente: nella vita vera avrei capito benissimo la sua reazione)

  11. eh sì lo ammetto.
    appunto, io la pensavo nella vita reale. cioè s’è shoccata talmente che ha cominciato a sbarellare e correre per strada come una pazza. è la classica situazione da film horror in cui lo spettatore sta lì a dire ma diamine che fai? torna indietro! levati quella maschera! a ,mbecilla! ^^

  12. eh sì lo ammetto.
    appunto, io la pensavo nella vita reale. cioè s’è shoccata talmente che ha cominciato a sbarellare e correre per strada come una pazza. è la classica situazione da film horror in cui lo spettatore sta lì a dire ma diamine che fai? torna indietro! levati quella maschera! a ,mbecilla! ^^

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