Dialogo nel buio

Logodnb Ieri sono andata all’Istituto dei Ciechi di Milano per sperimentare Dialogo nel buio : si tratta di un percorso nel buio piu’ totale attraverso ambienti che simulano luoghi all’aperto, naturali od urbani oppure spazi chiusi.
E’ un’esperienza davvero emozionante che consiglio a tutti; non e’ una simulazione della cecita’, ma un mettersi in gioco sperimentando la realta’ da un altro punto di vista, i gruppi sono piccoli, non piu’ di otto persone e ben presto si crea un rapporto di fiducia, soprattutto con la guida: e’ molto interessante sperimentare rapporti umani che escludano completamente il fattore giudicante della vista: bello/brutto giovane/vecchio; ancora piu’ soddisfacente scoprire l’abilita’ innata di riconoscere gli oggetti attraverso il tatto o l’olfatto, ma se e’ facile riconoscere il cammello su un quadro seguendo le linee delle gobbe, quanto e’ complicato aprire un pacchetto di patatine al bar: si ha il terrore che ti svolazzino da tutte le parti!
Oltre che come esperienza dii confronto, Dialogo nel buio e’ interessantissimo anche per capire meglio come funziona il proprio cervellino balzano: personalmente mi trovavo a mio agio nell’oscurita’ piu’ totale, mentre altre persone hanno avvertito un certo disagio, ma la cosa che piu’ mi ha colpito e’ che, talmente abituata a guardare, visualizzavo le cose per cui nella penombra scorgevo le sagome di quelle che immaginavo fossero le mie compagne di avventure (eravamo tutte ragazze, per la gioia della nostra simpaticissima guida) ma quando allungavo la mano, brancolavo nel buio.

12 commenti a “Dialogo nel buio

  1. Non ho partecipato a questa esperienza, ma ricordo benissimo una puntata di Rai Educational andata in onda qualche anno fa dedicata proprio al tour di cui parli. Lo schermo era totalmente nero e si udivano solamente diversi suoni e rumori, tipo traffico o tazzine servite al bar.
    Dalla tv l’esperienza è minima, ma rendeva bene l’idea, soprattutto grazie alle domande della giornalista al signore non vedente. Se non sbaglio al termine della puntata si parlava di questo progetto come una mostra itinerante, poi non so..
    Estrema ed educativa: ottima idea 🙂

  2. Non ho partecipato a questa esperienza, ma ricordo benissimo una puntata di Rai Educational andata in onda qualche anno fa dedicata proprio al tour di cui parli. Lo schermo era totalmente nero e si udivano solamente diversi suoni e rumori, tipo traffico o tazzine servite al bar.
    Dalla tv l’esperienza è minima, ma rendeva bene l’idea, soprattutto grazie alle domande della giornalista al signore non vedente. Se non sbaglio al termine della puntata si parlava di questo progetto come una mostra itinerante, poi non so..
    Estrema ed educativa: ottima idea 🙂

  3. Molto interessante, ma temo che per me sarebbe insostenibile. Ho il terrore di diventare cieca e di notte devo sempre avere un punto luce verso cui guardare se mi sveglio… :o( P.S. Però Ava caspita, una volta che vieni a Milano, avvisamiiiii! :o)

  4. Molto interessante, ma temo che per me sarebbe insostenibile. Ho il terrore di diventare cieca e di notte devo sempre avere un punto luce verso cui guardare se mi sveglio… :o( P.S. Però Ava caspita, una volta che vieni a Milano, avvisamiiiii! :o)

  5. Dialogo nel buio è totale ! L’amico con cui andai passò la settimana successiva a costringere la fidanzata a non accendere la luce di casa perchè voleva diventare imparare bene a fare a meno degli occhi…
    ciao

  6. Dialogo nel buio è totale ! L’amico con cui andai passò la settimana successiva a costringere la fidanzata a non accendere la luce di casa perchè voleva diventare imparare bene a fare a meno degli occhi…
    ciao

  7. beh angelocesare, io sono estremamente fotosensibile e vivo sempre nella penombra, poi la guida fa di tutto per metterti a tuo agio e seitalemnte impegnata a sfruttare gli altri sensi che ti dimentichi del buio.. almeno a me e’ successo cosi’ 🙂
    Manu, anche io ho il terrore di diventar cieca e prima di entrare nel percorso ero piuttosto angosciata, invece provare questa esperienza mi ha rasserenata sulla mia paura..
    Pero’ io quando devo accendere la luce in camera di notte mi seppelisco sotto le coperte, strizzo gli occhi e accendo; a quel punto con molta gradualita’ entro in contatto con la luce senno’ resto folgorata per delle ore! 😉
    Si’ Manu, dobbiamo organizzare qualcosa insieme.. 🙂
    Massi3v, io credevo di essermi esaltata ma al tuo amico e’ presa proprio brutta! 😉
    Cmq pure a te e’ piaciuto mi pare di capire..
    Snatu un’esperienza davvero interessante e formativa, ma non so dirti se e’ nata come una cosa itinerante, li’ a Milano la fanno tutto l’anno, non so se presso altre citta’ e’ cosi’..

  8. beh angelocesare, io sono estremamente fotosensibile e vivo sempre nella penombra, poi la guida fa di tutto per metterti a tuo agio e seitalemnte impegnata a sfruttare gli altri sensi che ti dimentichi del buio.. almeno a me e’ successo cosi’ 🙂
    Manu, anche io ho il terrore di diventar cieca e prima di entrare nel percorso ero piuttosto angosciata, invece provare questa esperienza mi ha rasserenata sulla mia paura..
    Pero’ io quando devo accendere la luce in camera di notte mi seppelisco sotto le coperte, strizzo gli occhi e accendo; a quel punto con molta gradualita’ entro in contatto con la luce senno’ resto folgorata per delle ore! 😉
    Si’ Manu, dobbiamo organizzare qualcosa insieme.. 🙂
    Massi3v, io credevo di essermi esaltata ma al tuo amico e’ presa proprio brutta! 😉
    Cmq pure a te e’ piaciuto mi pare di capire..
    Snatu un’esperienza davvero interessante e formativa, ma non so dirti se e’ nata come una cosa itinerante, li’ a Milano la fanno tutto l’anno, non so se presso altre citta’ e’ cosi’..

  9. troppo elevato il calore delle mandibole di un cieco che parla di quanto gli pesi allontanar da sè quelli che non sa chi siamo…
    ALESSANDRO BERGONZONI
    NON ARDO DAL DESIDERIO DI DIVENTARE UOMO FINCHE’ POSSO ESSERE DONNA, BAMBINO, ANIMALE O COSA

  10. troppo elevato il calore delle mandibole di un cieco che parla di quanto gli pesi allontanar da sè quelli che non sa chi siamo…
    ALESSANDRO BERGONZONI
    NON ARDO DAL DESIDERIO DI DIVENTARE UOMO FINCHE’ POSSO ESSERE DONNA, BAMBINO, ANIMALE O COSA

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