Dialogo nel buio

Logodnb Ieri sono andata all’Istituto dei Ciechi di Milano per sperimentare Dialogo nel buio : si tratta di un percorso nel buio piu’ totale attraverso ambienti che simulano luoghi all’aperto, naturali od urbani oppure spazi chiusi.
E’ un’esperienza davvero emozionante che consiglio a tutti; non e’ una simulazione della cecita’, ma un mettersi in gioco sperimentando la realta’ da un altro punto di vista, i gruppi sono piccoli, non piu’ di otto persone e ben presto si crea un rapporto di fiducia, soprattutto con la guida: e’ molto interessante sperimentare rapporti umani che escludano completamente il fattore giudicante della vista: bello/brutto giovane/vecchio; ancora piu’ soddisfacente scoprire l’abilita’ innata di riconoscere gli oggetti attraverso il tatto o l’olfatto, ma se e’ facile riconoscere il cammello su un quadro seguendo le linee delle gobbe, quanto e’ complicato aprire un pacchetto di patatine al bar: si ha il terrore che ti svolazzino da tutte le parti!
Oltre che come esperienza dii confronto, Dialogo nel buio e’ interessantissimo anche per capire meglio come funziona il proprio cervellino balzano: personalmente mi trovavo a mio agio nell’oscurita’ piu’ totale, mentre altre persone hanno avvertito un certo disagio, ma la cosa che piu’ mi ha colpito e’ che, talmente abituata a guardare, visualizzavo le cose per cui nella penombra scorgevo le sagome di quelle che immaginavo fossero le mie compagne di avventure (eravamo tutte ragazze, per la gioia della nostra simpaticissima guida) ma quando allungavo la mano, brancolavo nel buio.