Clean

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Emily Wong, ex vj di successo, e’ la compagna di una rockstar degli anni , ’80, Lee Hauser, ormai considerato finito, anche a causa dell’influenza nefasta di lei.
Nel naufragio delle loro carriere l’unico conforto e’ l’eroina, mentre il figlio della coppia, Jay, viene allevato dai nonni paterni. Un brutto giorno il marito muore per overdose ed Emily si vede costretta a rimettere insieme i pezzi della sua vita: prima sei mesi di prigione poi il tentativo di recuperare la fiducia altrui ed un rapporto col figlio.

Il film ambizioso, girato tra Parigi, il Canada e San Francisco, si rivela un giochino costruito su misura per esaltare le doti di Maggie Cheung (nella versione originale si esprime correntemente in tre idiomi diversi), icona del cinema orientale ed ex moglie del regista. La vicenda rimane piu’ interessante sulla carta che sullo schermo: la macchina da presa incollata ai personaggi, soprattutto quella a mano che testimonia l’esistenza nervosa di Emily ed i suoi sforzi per uscire dalla droga, finisce per annoiare e non riesce mai a far appassionare alle vicende della protagonista, anche perche’ da subito si ha la sensazione che riuscira’ a venire a capo dei suoi problemi.


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Irritante l’inquadratura finale con la vista di un alba serena sulla baia di San Francisco che fa da contraltare a quella iniziale che riprende un panorama di squallido degrado urbano in Canada: immagini simboliche del percorso esistenziale di Emily.
Ineccepibile la prova di Maggie Cheung che e’ stata premiata come miglior attrice al Festival di Cannes del 2004
Tirando le somme si tratta di un film discreto, di un compitino ben svolto con un cast di richiamo e una storia molto politically correct dove tutto va a posto con il minimo sforzo: cosa che nella realta’ non succede praticamente mai.
Da salvare le musiche, in gran parte di Brian Eno: le canzoni sono interpretate da Maggie Cheung che dimostra anche buone doti canore.

16 commenti a “Clean

  1. no, Jiro e non so neppure come mi si siano attaccati ‘sti pop up (sei il secondo che me li segnala) vorrei almeno la mia percentuale! :-/
    Beh didero, almeno e’ sempre di assayas, mi sa che io non lo reggo molto e un po’ mi spiace..

  2. no, Jiro e non so neppure come mi si siano attaccati ‘sti pop up (sei il secondo che me li segnala) vorrei almeno la mia percentuale! :-/
    Beh didero, almeno e’ sempre di assayas, mi sa che io non lo reggo molto e un po’ mi spiace..

  3. boh! typepad ha prso in antipatia ivan e gli classifica come spam i commenti, cosi’ riporto quel che gentilmentemi ha fatto pervenire per email
    è il regista di desordre (quello di cui per cui perchè tempo fa ti chiesi etc) ho la colonna sonora in negozio (che mi piace, sia i pezzi editi di brain eno sia gli inediti ed il pezzo dei metric che forse nel film non l’ho ancora visto, dovrebbero suonarla live) il film lo vedrò anch perchè c’è la presenza vera di david roback (e sul paisley sound magari un post.ino ci scappa)

  4. boh! typepad ha prso in antipatia ivan e gli classifica come spam i commenti, cosi’ riporto quel che gentilmentemi ha fatto pervenire per email
    è il regista di desordre (quello di cui per cui perchè tempo fa ti chiesi etc) ho la colonna sonora in negozio (che mi piace, sia i pezzi editi di brain eno sia gli inediti ed il pezzo dei metric che forse nel film non l’ho ancora visto, dovrebbero suonarla live) il film lo vedrò anch perchè c’è la presenza vera di david roback (e sul paisley sound magari un post.ino ci scappa)

  5. Anche io non ho sopportato molto questo film francamente un po’ fresso e distante…
    A questo punto, se proprio devo scegliere, preferisco la spietata violenza con cui Michael Haneke dipinge i suoi personaggi, neanche quella funziona sempre, ma almeno non è questa fredda cronaca…

  6. Anche io non ho sopportato molto questo film francamente un po’ fresso e distante…
    A questo punto, se proprio devo scegliere, preferisco la spietata violenza con cui Michael Haneke dipinge i suoi personaggi, neanche quella funziona sempre, ma almeno non è questa fredda cronaca…

  7. solo “discreto”?…ho conosciuto Assayas un anno fa a Perugia (per il batik)e si esprime in un italiano perfetto.La cosa mi ha stupito.Per caso ha origini italiane o cose del genere?

  8. solo “discreto”?…ho conosciuto Assayas un anno fa a Perugia (per il batik)e si esprime in un italiano perfetto.La cosa mi ha stupito.Per caso ha origini italiane o cose del genere?

  9. freddo e non coivolgente sono le definizioni piu’ azzeccate per questo film che pure e’ girato benissimo.. ovviamente questo e’ sempre il mio modesto parere
    della biografia assayas non so nulla, se non che e’ uomo di grande cultura il che spiegherebbe la sua ottima conoscenza della lingua italiana..

  10. freddo e non coivolgente sono le definizioni piu’ azzeccate per questo film che pure e’ girato benissimo.. ovviamente questo e’ sempre il mio modesto parere
    della biografia assayas non so nulla, se non che e’ uomo di grande cultura il che spiegherebbe la sua ottima conoscenza della lingua italiana..

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