CENSORED!

Chi ama il cinema conosce bene i danni della censura: da
quella morale che difende “il comune senso del pudore” che porto’ a far benedire
le sale in cui era stato proiettato Ossessione nei primi anni 40, o che
in televisione impose i collant neri alle Kessler.
Peggiore e’ quella
politica e sempre a discapito di Visconti segnalo i venti minuti tagliati in
Senso, che riguardano la battaglia di Custoza dove all’esercito regolare
dei piemontesi si vogliono unire gli irredentisti lombardi guidati dal
magistrale Massimo Girotti e a cui le forze regolari dicono che il loro aiuto
verra’ accettato ma non figurera’ mai, il dialogo venne tagliato perche’
ricordava troppo la recente situazione partigiana (il film e’ del
1954).
Credo di aver assistito a un caso di censura di partito (leggi Lega)
nel 2001: nella stessa settimana ho visto Mulholland Drive di Lynch con
una scena di autoerotismo piuttosto esplicita e Miracolo Napoletano dove
una onesta famiglia di consolidate tradizioni partenopee mette al mondo una
bambina milanese, nel linguaggio e nei gusti (il panettone preferito alla
pastiera!).. indovinate quale era vietato a minori di 14 anni?
La censura
televisiva non era piu’ giunta piu’ alle vette inimmaginabili di questi giorni
dai tempi in cui in Un due tre Vianello e Tognazzi fecero il verso al
Presidente della Repubblica Gronchi caduto dalla sedia durante una cerimonia
pubblica, roba di quando neppure io ero ancora nata.
L’azione di questi
giorni contro Sabina Guzzanti e’vergognosa per la stupidita’ che svela: cara (?)
destra, non lamentarti se si vocifiera che non sei in grado di creare una tua
cultura: e’ dai tempi di Giulietta e Romeo (si, gli Amuleti e i Capacchietti
della pubblicita’ con Bonolis e Laurenti) che si sa che piu’ una cosa e’
proibita piu’ la gente si incaponisce: ti credi che quei due ragazzetti se li
avessero lasciati amoreggiare in pace si sarebbero uccisi? Tempo sei mesi e si
lasciavano come tutti gli adolescenti.
Rai3 quanto share puo’ mai produrre di
domenica sera in seconda serata, contro la domenica sportiva e la satira di
stato di Mai dire Domenica? quella milionata scarsa di comunisti
incalliti che non fanno neppure massa critica e per loro valeva la pena di far
tutto ‘sto casino? ma allora te le vai proprio a cercare..

Se hai
ancora un minimo di cognizione esprimi la tua
protesta