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24kiefer Incuriosita da tanti giudizi positivi e dalla pioggia di Emmy e Golden Globe che puntualmente premiano la serie, ho iniziato a vedere 24 alla quarta stagione trasmessa su Fox e sono subito rimata folgorata dalle avventure di Jack Bauer.
Come probabilmente quasi tutti sanno la serie ha questo titolo perche’ e’ composta da 24 episodi che raccontano ognuno un’ora delle folli giornate di Bauer, agente speciale del CTU, l’unita’ antiterrismo americana e nell’arco delle ventiquattr’ore raccontate in una stagione, Bauer riuscira’ coi suoi metodi poco ortodossi a sgominare terribili attentati contro il popolo americano o contro eminenti figure politiche degli Stati uniti.
Questa quarta edizione offre un’ottima occasione per iniziare a seguire le avventure del nostro eroe, perche’ e’ stato licenziato da CTU quindi le dinamiche personali che si erano create nelle altre stagioni hanno perso interesse. Adesso Bauer si occupa della sicurezza del Ministro della Difesa e ha una relazione segreta con la di lui figlia, si trova casualmente al CTU quando scopre che un attentato al treno serve da depistaggio per il rapimento del Ministro di cui cura la sicurezza. Cerca di avvisare la figlia al telefono ma non potra’ evitare il rapimento che cerchera’ di sventare nelle restanti 23 ore.
Mi ha colpito molto la scena del rapimento perche’ cita un film di mediocre successo che Kiefer Sutherland interpreto’ nel 1995: La prossima vittima, li’ era uno stupratore che violentava una ragazzina mentre la madre imbottigliata nel traffico ascoltava sgomenta al telefono la sorte della figlia, nella prima puntata di 24 tocca a lui ascoltare per telefono le fasi concitate del rapimento.
Girato in maniera molto abile e adrenalinica, il telefilm ricorre molto spesso alla tecnica dello split screen per mostrare tutti gli sviluppi della storia che avvengono contemporaneamente. Sono quasi certa che si rispetti anche la coincidenza temporale tra il tempo del film e quello della realta’, ma non riesco mai a farci veramente caso, troppo presa dagli sviluppi della vicenda che, per una perditempo come me, risulta ancora piu’ sconvolgente nel mostrare quante cose possono accadere in una sola ora.