Rock Hudson

Rockhudson Oggi Rock Hudson compirebbe 80 anni, invece se ne ando’ il 2 ottobre 1985, prima illustre vittima dell’AIDS, la sua morte fece molto scalpore perche’ attiro’ definitivamente l’attenzione su una malattia ancora poco conosciuta che fino a quel momento si pensava fosse relegata ai bassifondi della droga e dell’omosessualità.
C’e’ un bel saggio online che analizza a fondo la figura di Rock Hudson, della maschia cultura americana anni ‘50 di cui fu simbolo, delle ambiguita’ celate in molti suoi film e delle conseguenze che suscito’ la sua malattia tenuta nascosta fino all’ultimo a cui vi rimando; a me interessa ricordare che nonostante l’attore, sia arrivato al cinema per via del suo fisico imponente e affascinante (leggenda vuole che il nome Rock derivi dalla Rocca di Gibilterra) abbia poi lasciato opere di ottimo livello nella storia del cinema a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60, soprattutto in collaborazione con Douglas Sirk.
Segnalo anche a sua partecipazione ai primi due dei cinque western che Anthony Mann girò con James Stewart: Winchester 73 e Là dove scende il fiume.
Il primo incontro col regista avviene sul set de Il capitalista del 1952, collaboreranno ancora nel mediocre Il Figlio di Kociss prima di creare i capolavori del melo’ La Magnifica ossessione (1954) e Secondo Amore del 1955, in questi due film il bel Rock Hudson fa coppia con la “bruttina stagionata”, nonche’ prima moglie di Ronald Reagan, Jane Wyman.



Hudsonwyman



Per Sirk l’attore interpreta anche Come le foglie al vento nel 1956 e due anni dopo Il trapezio della vita.
Non va dimenticato che fu il protagonista de Il gigante (1956), noto per essere stato l’ultimo film di James Dean.



Lolloday

Il decennio successivo vede Rock Hudson specializzarsi nelle commedie romantiche, spesso accanto alla “vergine di ferro” Doris Day, da segnalare anche una leggerissima ma graziosa commedia del 1961, Torna a Settembre dove interpreta l’amante americano che non si vuole impegnare, della nostra Gina Lollobrigida.
Nel 1964 e’ protagonista dell’ultima commedia firmata da Howard Hawks, Lo sport preferito dell’uomo.