Premetto che non mi interessa esprimere giudizi o condanne sulla vicenda che vede coinvolto Vittorio Emanuele, pero’ e’ certamente interessante notare le differenze con cui sono state stilate le schede biografiche dell’ultimo erede di casa Savoia dai diversi telegiornali Rai nelle piu’ importanti edizioni pomeridiane: per il TG2 il figlio del Re di Maggio fu uno sventurato fanciullo che rischio’ di ereditare l’Italia ed invece si vide costretto ad iniziare a lavorare a soli nove anni, diventando nel tempo un esponente dell’alta finanza, al limite un po’ spregiudicato, ma che si e’ sempre adoperato per creare ponti tra l’Europa e l’Oriente; in questa scheda non si menziona nemmeno lo scandalo piu’ famoso che ebbe per protagonista Vittorio Emanuele, l’incidente di Cavallo del 1978.
Il TG1 dipinge il principe come un personaggio non proprio limpido, si sottolinea la rottura con le sorelle che non condividono i suoi modi di gestire il patrimonio di famiglia, si menziona di sfuggita l’episodio di Cavallo e si ricorda l’iscrizione di Vittorio Emanuele alle liste della P2.
TGRPiemonte chiede lumi all’aristocrazia torinese, ma non nasconde il passato dell’esponente di Casa Savoia, mentre il TG3 apre con l’immagine di Vittorio Emanuele in manette per la sparatoria di Cavallo, riassumendo brevemente l’episodio che porto’ alla morte del giovane tedesco ma omette di menzionare i legami con la P2.