Vanina Vanini

VaninavaniniItalia 1961
con Sandra Milo, Laurent Terzieff, Paolo Stoppa, Martine Carol
regia di Roberto Rossellini

Il carbonaro romagnolo Pietro Missirilli è a Roma per uccidere un traditore; catturato, fugge da Castel Sant’Angelo e trova rifugio nel palazzo Asdrubale Vanini. S’innamora ricambiato di Vanina, figlia del principe Vanini ma sarà un’amore sofferto per la diversa condizione sociale dei due e soprattutto perché Missirilli antepone la causa patriota al suo amore per Vanina che gelosa, fa arrestare tutti i compagni carbonari di Pietro e in questo modo lo perde per sempre.

Tratto dall’omonimo racconto di Stendhal, il film di Rossellini è stato rimontato dal produttore annullando quasi del tutto la parte della Contessa Vitelleschi, amante di Asdrubale Vanini e primo contatto casuale di Pietro Missirilli a Roma. Se in un certo qual modo Rossellini fa il verso al romanticismo melodrammatico di Senso, anche al suo film è toccato lo stesso beffardo destino di perdere una figura centrale come il Conte Ussoni nel film di Visconti.
La teatralità nel film di Rossellini è più esasperata che nell’opera viscontiana: a tratti sembra di assistere a una ripresa teatrale ma non si conosce più l’opera originale e quindi questo effetto potrebbe esser dovuto allo stravolgimento del nuovo montaggio.



Vaninavanini


Vanina Vanini rientra nella svolta didattica dell’opera rosselliniana: i titoli di testa, con le scritte dorate su fondo rosso sono praticamente identiche a quelle de La presa del potere da parte di Luigi XIV.
L’operazione di rimontaggio intendeva dare più spazio alla procace protagonista, Sandra Milo eliminando il doppiaggio di Andreina Pagnani per restituirle la sua voce: probabilmente l’operazione non è perfetta e a tratti di voce doppiata si alterna quella naturale, forse anche per questo l’attrice venne malignamente soprannominata Canina Canini mentre la sua recitazione è più che dignitosa e misurata.
Ovviamente il nuovo montaggio va a discapito del messaggio anticlericale del film che rischia di risultare soporifero ridotto com’è a solo dramma amoroso.

Paolo Stoppa

Il 6 giugno 1906 nasceva a Roma Paolo Stoppa, piu’ noto per la sua attivita’ teatrale che cinematografica, anche se il suo curriculum cinematografico e’ lunghissimo: da La Corona di ferro a Miracolo a Milano, da L’oro di Napoli a Vanina Vanini da C’era una volta il west, alle diverse partecipazioni ai film di Toto’, per Stoppa c’e’ sempre una caratterizzazione possibilmente negativa, data la vocetta querula e lo sguardo vitreo.
Nel 1938 entra a far parte della compagnia del Teatro Eliseo di Roma, dove incontra Rina Morelli che sara’ la sua compagna di vita e di lavoro.
Nel dopo guerra sara’ determinante l’incontro con Luchino Visconti: sotto la guida del grande regista, la coppia Morelli-Stoppa dara’ vita a indimenticabili rappresentazioni del teatro contemporaneo americano, da Tennessee Williams ad Arthur Miller.

Gattopardo

Visconti lo vuole anche per i suoi film, in Rocco e i suoi fratelli, ma soprattutto ne Il Gattopardo: la fisicita’ Stoppa e’ perfetta per il ruolo di Don Calogero Sedara, il plebeo arricchito padre di Angelica; ma il ruolo cinematografico con cui viene maggiormente identificato Stoppa e’ pero’ quello di un Papa, Pio VIII, ne Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli, del 1983.
Il primo maggio 1988 l’attore si spegne nella sua Roma.

Auguri Sandrocchia

Sandramilol’attrice è scomparsa il 29 gennaio 2024

L’11 marzo 1933 nasceva a Tunisi, Sandra Milo, al secolo Elena Greco, la svampita per eccellenza del cinema italiano.
Una carriera di tutto rispetto, da menzionare i due Nastri d’argento vinti per i film di Federico Fellini 81/2 e Giulietta degli spiriti, i due lavori con Roberto Rossellini, Il Generale Della Rovere e Vanina Vanini e le quattro collaborazioni con Antonio Pietrangeli che l’aveva scoperta nel 1955 ne Lo scapolo  e la rivolle in Adua e le compagne, La visita (forse una delle  migliori prove dell’attrice in uno delle commedie all’italiana piu’ belle e piu’ misconosciute) e Fantasmi a Roma, uno dei miei film preferiti.
Amante di personaggi importanti come Fellini e Bettino Craxi, Sandra
Milo riesce a buttare al vento una brillante carriera diventando
l’icona della tv trash, (chi non ricorda il celebre urlo “Ciro Ciro!”
per l’annuncio in diretta della presunta morte del figlio?) ed ora mi
pare sia relegata in uno dei peggiori reality show.