Dave Spritz, meteorologo televisivo, ha una complicata ed infelice vita familiare: separato dalla moglie, il figlio quindicenne che si spinella, la figlia minore in forte sovrappeso e il padre malato terminale. Dave punta tutto sull’assunzione in una tv nazionale per riprendere in mano la propria vita..
Un film piu’ imprevedibile della meteorologia di cui parla: parte come una commedia ma si rivela un drammone di quelli pesanti con un finale amaro che ci potrebbe anche stare, se per tutta la parte centrale non ci fossero stati somministrati noiosi pistolotti sui valori della famiglia e una certa avversione per i fast food, simboli per eccellenza dell’american way of life.
Ulteriori sviamenti sono dati dalle velleita’ registiche di Verbinski che ripropone certi moduli stilistici che lo hanno reso celebre ai tempi della versione americana di The Ring (film che non ho amato per nulla): laghi dal moto ondoso accentuato, pioggia e nevischio: quando si vede Dave tirare con l’arco e far centro spezzando la lastra di ghiaccio che ricopre il bersaglio, si crede che possa farcela a riconquistare tutti i suoi obiettivi ma non sara’ cosi’.
Piu’ insensato di una giornata di marzo.