La storia di Noi, adolescente inquieto che
vive tra noia e irrealizzabili desideri di fuga in una cittadina sperduta sulle
coste islandesi e’ caratterizzata d una fotografia inconsueta: al posto della
profonda provincia americana o della suburra di una qualsiasi grande metropoli,
il paesaggio islandese, dove una montagna di roccia incombe sul villaggio
opprimendolo in un senso d’impotenza, tra l’abbacinante luce dei ghiacci e le
cupe, stranianti notti del polo.
Formidabile la regia di questo piccolo film:
Dagur Kari conosce perfettamente i tempi della commedia e sa creare da una frase
una tensione che negli ultimi dieci minuti del film lascia piu’ volte senza
fiato e conduce a un finale spiazzante.
Da non perdere.