Buffy the Vampire Slayer
USA 1992, 20th Century Fox
con Kristy Swanson, Donald Sutherland, Paul Reubens, Rutger Hauer, Luke Perry, Hilary Swank, David Arquette, Thomas Jane, Michele Abrams, Natasha Gregson Wagner, Candy Clark, Ben Affleck, Seth Green regia di Fran Rubel Kuzui

Buffy Summers, popolare studentessa all’ultimo anno di liceo, interessata solo alla carriera di cheerleader e ai ragazzi, viene avvicinata da uno strano tipo che le rivela di essere la Cacciatrice, predestinata a combattere i vampiri. Buffy dopo alcune titubanze, accetta il suo destino e fa amicizia anche con Pike, un ragazzo sbandato il cui amico è stato vampirizzato. Dopo la morte dell’osservatore, Buffy riuscirà a sconfiggere i vampiri che si sono introdotti al ballo di fine anno del liceo anche grazie all’aiuto di Pike.

Un filmetto mediocre passato alla storia per essere l’antesignano della serie di successo Buffy l’ammazza vampiri; per certi versi potremmo definire la serie un sequel visto che Buffy si trasferisce a Sunnydale dopo esser stata cacciata dalla scuola di Los Angeles dove aveva iniziato l’attività di ammazzavampiri, la differenza sostanziale è che nel film Buffy è all’ultimo anno di liceo mentre nella serie è al secondo anno.
Il film fu un flop al botteghino e difficilmente avrebbe potuto essere diversamente visti i notevoli difetti del film, soprattutto nel plot: Joss Whedon abbandonò il progetto filmico durante la lavorazione per riappropriarsene completamente nella serie.
Il cast vantava comunque un cast di tutto rispetto con alcuni giovani attori che sarebbero diventate delle star, oltre a Donald Sutherland nel ruolo del primo osservatore di Buffy (Merrick verrà citato anche nella serie tv), Rutger Hauer in quello del capo dei vampiri Lothos, Paul Reubens (si proprio Pee-wee!) in quello di Amlyn, fedele servitore di Lothos e poi Luke Perry, già impegnato in Beverly Hill 90210, nel ruolo di Oliver Pike cognome che mi piace pensare torni poi per il personaggio di Spike che ho sempre preferito ad Angel