Lo spot pubblicitario sulla nazionale di bob giamaicana, sponsorizzata dalla Fiat, passato dagli schermi televisivi a quelli delle sale cinematografiche e’ oggettivamente simpatico, anche se, essendoci la Fiat di mezzo, l’incongruenza ci scappa.
Per chi non lo ricordasse il plot e’ questo: nel bar di un paesino di montagna entra un uomo terrorizzato e in dialetto urla : “la’ fuori c’e’ un gigante! pieno di braccia!” al che la barista angosciata si porta le mani alla bocca mormorando “l’om dra fioca”, la didascalia pero’ non traduce l’uomo della neve ma bensi’ Lo yeti! Sara’ un mio limite ma non riesco ad immaginarmi l’abominevole abituato alle altezze e alle vastita’ dell’Himalaya adattarsi alle (per lui) modeste vette di Alpi e Appennini!
Inoltre questa pubblicita’ mi ha richiamato alla mente qualcosa di ancestrale: la prima volta che l’ho vista e’ stato proprio l’espressione “l’om dra fioca”a farmi riconoscere l’uso del dialetto piemontese e mi rode non essere a conoscenza di nessun leggendario “om dra fioca” che si manifesti nelle nostre valli: il mio bagaglio antropologico si limita a 2 “om savarghi” (selvaggi) e a un “re di buss” (re delle bisce) che non so neppure se faccia testo dato che il fantomatico sovrano delle serpi era una farneticazione dell’ubriacone del paese che io ho visualizzato come un Sir Biss piu’ cattivo.