Sbarcato martedi’ scorso su rai2 sull’onda del grande successo ottenuto negli States (anche se la CBS aveva intenzione di chiudere il serial dopo la prima stagione e solo la protesta dei fan piu’ accaniti ha fatto mettere in cantiere qualche altro episodio), Jericho racconta le vicende dell’omonimo paesino, situato in Kansas che assiste all’esplosione di un fungo atomico e, restato completamente isolato, si convince di essere l’unico luogo sopravvissuto a un attentato nucleare in tutti gli Stati Uniti; leggendo questo plot sommario ci si fa l’idea di esser di fronte a una storia corale dove le vicende personali si intrecciano con il dramma sociale e magari qualche stolto ingenuo (leggi la sottoscritta) si illude che possa ispirarsi piu’ a I sopravvissuti che a Lost. Ovviamente siamo sulla falsa riga di Lost, con qualcuno che sembra sapere quello che e’ veramente successo e ne tira le fila.
Protagonista, direi assoluto e’ Jack Green, figlio dello sceriffo appena rientrato al paesello natio per riscuotere l’eredita’ del nonno che pero’ il padre non gli vuole concedere facendo allusioni a un oscuro passato del figlio che si intuisce fallimentare.
Con l’esplosione Jack si trasforma da inaffidabile figliol prodigo in supereroe: con un pezzo di metallo piantato nella gamba riporta a casa sana e salva la scolaresca il cui pulmino era stato sorpreso per strada dall’esplosione, ma solo dopo aver salvato una bambina da morte certa con l’immancabile incisione alla trachea. La mattina dopo con la sua gamba cifula si issa sul tetto dell’ospedale (l’unico ad avere questa pensata nell’intera comunita’: wow!) e scorge un temporale in avvicinamento che portera’ le piogge radioattive, in men che non si dica il nostro eroe organizza l’evacuazione del paese nei due rifugi atomici e siccome uno e’ inagibile, trasferisce mezza citta’ in miniera, facendo saltare l’ingresso per impedire le pericolose infiltrazioni d’acqua, dopodiche’ si reca in una tenuta fuorimano e salva la ex fidanzata e un’altra fanciulla da due pericolosi evasi.
Dagli ammericani, pero’ c’e’ sempre qualcosa da imparare: per chi come me ha qualche difficolta’ a distinguere al primo colpo la destra dalla sinistra, ecco il trucco delle elementari americane che mi pare ben piu’ proficuo della castagna in tasca propugnato dalle italiche scuole: guardate il dorso delle vostre mani stese: la sinistra e’ quella il cui indice e pollice formano una “L”, sensato, no?
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Lost
Un gruppo di sopravvissuti ad un disastro aereo si ritrova su una strana isola, abitata da fantomatici e terrificanti animali, tagliato fuori da ogni possibilita’ di comunicazione con il mondo esterno.
Questa in sintesi la base su cui si sviluppano le vicende della nuova serie televisiva trasmessa da Fox da martedi’ scorso.
Campione di ascolti in America e con una trama sulla carta avvincente, Lost si e’ rilevata molto deludente: la scenografia un po’ fasulla ed ultrapatinata non mi pare l’ideale per un serial dai risvolti horror ma soprattutto i dialoghi sono tremendi. L’incontro tra Jack, il dottore, e la bella Kate, destinati a diventare i leader della comunita’, avviene cosi’: lui dopo aver coraggiosamente soccorso i compagni si rincantuccia in un angolo per controllare le proprie ferite, passa lei, leggermente stralunata e lui le chiede se sa cucire, se abbia mai riparato un paio di jeans, la fanciulla ammette di aver cucito le tende del suo appartamento al che il dottore la invita a suturargli la ferita che ha sulla schiena, dopo qualche titubanza Kate accetta e aperto un kit da cucito da viaggio che era stato rinvenuto tra i rottami dell’aereo, chiede a Jack se ha qualche preferenza sul colore con il quale dovra’ ricucirlo!
La sceneggiatura monotona non aiuta ad appassionarsi ai numerosi segreti che l’isola cela, la regia e’ tipicamente televisiva, senza guizzi.
Da come sono analizzati i rapporti che si instaurano nel gruppo, che piu’ malassortito non poteva essere, mi sorge il dubbio che questo telefilm nasca sull’onda del successo di reality dedicati alla sopravvivenza e il paragone con L’isola dei famosi (negli States Celebrity Survivor) e’ sempre incombente.
Probabilmente la serie avra’ successo anche da noi, ma io non continuero’ a seguirla neppure quando arrivera’ sui canali in chiaro, sara’ che sono cresciuta guardando I sopravvissuti…