Il destino nel nome

Ildestinonelnome L’epoea della famiglia Ganguli divisi tra le origini indiane e la nuova vita in America.

Melodramma famigliare, che a discapito di quanto mostrato nei trailer, piu’ che le vicende del giovane Gogol, mi sembra seguire maggiormente le vicissitudini della bella Ashima, che a meta’ degli anni ‘70 sposa con un matrimonio combinato (solo dopo aver camminato nelle sue scarpe, in una delle scene piu’ belle del film) il giovane Ashok Ganguli che vive in America. Ashima si ritrova lontana dalla famiglia in una citta’ come New York, di cui non comprende la lingua. All’integrazione nel nuovo Paese si sostituisce lo scontro generazionale con i figli, che sono nati negli USA quindi hanno un rapporto differente con le tradizioni e la cultura dei genitori e vedono nell’India solo un luogo turistico, magistrali e commoventi le riprese che Mira Nair riserva al monumento piu’ famoso, il Taj Mahal.
Dopo la morte di Ashok e aver risolto il proprio rapporto con i figli, Ashima decide di trascorrere sei mesi in India e sei mesi in America, riprendendo anche le lezioni di canto tradizionale indiano (immagine con il quale si chiude il film) realizzando cosi’ in pieno il senso del suo nome, che significa “senza confini”: l’impressione che ho avuto e’ che tutte le sottolineature del significato del nome Gogol, servissero a fare da contraltare alla storia di Ashima.