Sul Codice Da Vinci

Codicedavinciloc Questa settimana pare impossibile non parlare de Il Codice Da Vinci; la mia attenzione si e’ fermata sull’incredibile battage pubblicitario negativo che gli ha riservato la televisione italiana: spero che si sia trattato di una geniale trovata foraggiata dalla Sony, visti i mastodontici risultati al botteghino dei primi giorni di programmazione e non una pietosa sottomissione a Santa Romana Chiesa.
Giovedi’ 18 apre le danze Porta a porta: capito sul programma mentre va in onda un documentario in inglese (non so se quello che in Australia introduce il film per spiegare che si tratta solo di un’opera di fantasia) dove Buttiglione senza mezzi termini spiega che se un’opera del genere fosse stata indirizzata contro la religione musulmana le conseguenze sarebbero state molto piu’ cruente, mentre ci si approfitta della bonta’ di quei bonaccioni di cattolici (e meno male che questo film aveva almeno il merito di unire cristiani e musulmani nel contestare la blasfemia: al solito basta un politico italiano per mandare tutto a monte!)
Si continua venerdi’ 19 con Otto e mezzo dove Ferrara conclude il programma con una conta: vincono per un voto quelli che hanno deciso di perdersi il film ergo si ordina agli spettatori di stare a casa, ma la vera perla e’ stata la puntata di ieri sera di Voyager: il buon Giacobbo per anni ha tratto spunti dal romanzo di Dan Brown per il suo programma e ieri, utilizzando materiali di repertorio di vecchie puntate ha smontato le teorie sostenute nell’opera in questione: per dirla brutalmente ha sputato nel piatto dove ha mangiato per anni.
Ma davvero dobbiamo credere che una delle religioni piu’ seguite nel mondo ha paura di un mediocre filmetto ? Non avrebbe fatto meglio a stroncare la popolarita’ del romanzo sul nascere, magari riprendendo la suggestiva abitudine di mettere il libro all’indice e bruciarlo su pubblica piazza?