La via del male

USA 1958, Paramount Pictures
con Elvis Presley, Carolyn Jones, Walter Matthau, Dolores Hart, Dean Jagger, Liliane Montevecchi, Vic Morrow, Paul Stewart, Jan Shepard, Brian G. Hutton
regia di Michael Curtiz

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Danny Fisher per la seconda volta non riesce a diplomarsi: il suo comportamento violento lo fa bocciare proprio il giorno del diploma. La causa della rissa è Ronnie, la donna di Maxie Fields, il gangster più potente di New Orleans. Per evitare la gelosia di Maxie, Ronnie gli racconta delle abilità canore del ragazzo e Maxie lo fa esibire. Danny ha un grande successo e attira l’attenzione di Charlie Le Grand, proprietario del King Creole, l’unico locale fuori dal controllo di Maxie Fields. Le Grand propone a Danny di esibirsi nel suo locale e dopo alcuni tentennamenti il ragazzo accetta diventando l’attrazione della città. Maxie vuole che torni a lavorare per lui arrivando a ricattare Danny perché accetti. Quando il segreto di Danny viene scoperto Ronnie fugge con lui ma vengono rintracciati dal gangster che riesce ad uccidere solo Ronnie mentre Danny ritrova la serenità e il successo al King Creole.

Un film drammatico condito dalle esibizioni canore di Elvis Presley. Il film era stato pensato per James Dean ma la sua morte improvvisa porta alla revisione dello script, originariamente era la storia di un pugile, divenuta quella di un cantante, per adattarla al talento della giovane rock star.

Elvis considerava questa la sua migliore interpretazione e la regia di Michael Curtiz garantisce un solido melodramma con un Walter Matthau gangster senza scrupoli e Caroline Jones, la bella Morticia della serie originale sulla Famiglia Addams, è la pupa del gangster.

Nonostante le modifiche per adattare il ruolo a Priesley, resta la tematica che ha reso immortale James Dean: la ribellione giovanile.

Danny ha un rapporto conflittuale con il padre di cui vorrebbe l’approvazione ma per cui nutre anche rancore perché dopo la morte della moglie si è lasciato andare e non sa più tenersi un lavoro causando il declino sociale della famiglia, costringendo i figli a destreggiarsi tra scuola e vari lavoretti per poter sopravvivere.

Anche dal punto di vista sentimentale Danny è a un bivio: subisce il fascino di Ronnie ma ama Nellie una brava ragazza disposta ad aspettarlo. Forse Nellie è la figura meno stereotipata: da perfetto bad boy Danny, la prima volta che esce con lei, la porta in un hotel ma davanti alla confessione della ragazza che si dice disposta a seguirlo in camera pur sapendo che è sbagliato ma riconoscendo che non sa resistergli, Danny cambia atteggiamento e capisce che Nellie è una ragazza seria. Però quell’ammettere che anche una ragazza seria potrebbe cedere per passione è un piccolo spiraglio della rivoluzione sessuale che esploderà da lì a qualche anno.

La maschera di cera

House of Wax
USA 1953 Warner Bros
con Vincent Price, Phyllis Kirk, Frank Lovejoy, Carolyn Jones, Charles Bronson
regia di André De Toth



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Il professor Henry Jarrod ha un magnifico museo delle cere a carattere storico ma il suo socio in affari, Matthew Burke, ritiene sia più vantaggioso economicamente puntare sul sensazionalismo. I due decidono di dividersi ma quando il piano slitta, Burke dà fuoco al museo per riscuotere l’assicurazione. Si pensa che Jarrod sia morto nell’incendio ma qualche tempo dopo ricompare riaprendo un nuovo museo con annessa stanza degli orrori.
Ad essersi “suicidato” è invece l’ex socio e anche Cathy Gray, la ragazza che lo frequentava viene ritrovata morta da Sue Allen, la sua migliore amica che ha sorpreso l’assassino ancora in camera. Sue trova poi un’inquietante somiglianza tra l’amica deceduta e la Giovanna d’Arco del museo delle cere..



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Remake della versione del 1933 diretta da Michael Curtiz, La Maschera di Cera e’ il primo film in 3D prodotto da una major come la Warner, la cosa curiosa e che il regista André De Toth era cieco da un occhio e quindi non poteva vedere l’effetto stereoscopico del suo lavoro.
Il film è un horror girato in un technicolor fiammeggiante dove le scene gotiche, come l’inseguimento di Sue nella notte lungo strade deserte avvolte nella nebbia, o il suo vagare nel museo chiuso sono stemperate da momenti umoristici, come le tre amiche di cui una sviene durante la visita.



Houseofwax


Pur avendo interpretato spesso dei vilain, La Maschera di Cera è la prima occasione per Vincent Price di vestire i panni di un mostro dalla doppia natura, logorato dalla follia e dalla sete di vendetta.
Nel ruolo della prima vittima troviamo Carolyn Jones in versione bionda e ricciuta che sarebbe poi diventata la Morticia Addams della fortunata serie tv.
Altra presenza inaspettata da segnalare, quella di Charles Bronson che interpreta Igor, l’aiutante sordomuto di Jarrod.