Incontri d’amore

Incontridamore

Un coppia matura, appena pensionata decide di ritirarsi a vivere in campagna: l’amicizia con i nuovi vicini, il sindaco del paese, cieco, e la sua giovane moglie li avviera’ allo scambismo.

Un film involontariamente comico per come decide di affrontare un comportamento sessuale effettivamente poco conosciuto (pare sia il primo film a trattare il tema): non siamo di fronte al film erotico e patinato che si sarebbe potuto costruire negli anni’80 e mancano anche le implicazioni “noir” che la manipolazione della coppia piu’ giovane pare esercitare sull’annoiata coppia di cinquantenni.
I due registi, i fratelli Arnaud e Jean-Marie Larrieu decidono di affrontare il tema con un afflato naturalistico degno de L’amante di Lady Chatterley, dove la bella campagna francese esaltata in struggenti albe e tramonti fa da contraltare al percorso sessuale del quartetto, ancor piu’ ridicole le valenze simboliche nascoste dietro ai nomi della coppia “guida” chiamata con i nomi peccaminosi per eccellenza: Adam ed Eva: la donna entra nella storia arrivando da un campo dove sorge un magnifico albero, probabilmente quello della conoscenza? e quando la loro casa prende fuoco i due sono rappresentati piangenti davanti allo sfondo fiammeggiante richiamando la piu’ classica iconografia della cacciata dall’Eden.
Dato che Adam e’ cieco, la scena in cui di notte guida la copia attraverso la foresta diventa l’occasione per un’ardita e risibile scelta stilistica: tenere lo schermo a nero per circa un minuto mentre la voce off del sindaco spiega il percorso da fare.
Allucinanti i dialoghi, ma su tutto brilla una scena di seduzione in bagno degna di un film pecoreccio italiano dei tardi anni ‘70.
L’ideale per una serata goliardica.